Colombia: ‘progressi in indagini su uccisione procuratore Pecci’

Il direttore della polizia nazionale colombiana, generale Jorge Vargas, ha assicurato che, grazie anche all’annuncio di una taglia di due miliardi di pesos (oltre 460.000 euro), stiamo ottenendo rapidi progressi nelle indagini riguardanti gli autori dell’assassinio del pm antidroga Marcelo Pecci, avvenuto martedi’ su un’isola al largo di Cartagena de Indias. L’alto ufficiale ha indicato che su richiesta del presidente Ivan Duque ha assunto personalmente il coordinamento delle indagini realizzate da un team misto di magistrati e agenti colombiani e paraguaiani. Dall’autopsia del cadavere del magistrato e’ emero che la morte, pressoche’ immediata, e’ stata provocata da tre proiettili calibro nove, uno alla testa e due al corpo. Per il momento gli inquirenti hanno ricostruito i movimenti dei due sicari (di uno di loro esiste l’identikit) che si sono avvicinati alla spiaggia a bordo di una moto d’acqua, e stanno ora esaminando elementi forniti da persone anonime interessate alla ricompensa offerta dal governo colombiano. Alle indagini, si e’ appreso, stanno contribuendo anche gli Stati Uniti che hanno fatto pervenire informazioni raccolte dalla Cia e dalla Dea nelle carceri statunitensi dove sono detenuti numerosi narcotrafficanti. Inoltre, ha reso noto il ministro degli interni paraguaiano Federico Gonzalez, ieri e’ giunta ad Asuncion una delegazioni Usa di agenti che collaborera’ nell’identificazione ed il consolidamento della pista investigativa che puo’ portare agli autori del crimine. Per il momento l’ipotesi principale riguarda persone o organizzazioni che possano essere state colpite dalla partecipazione di Pecci all’operazione ‘A ultranza PY’, svoltasi in febbraio in Paraguay durante la quale sono stati compiuti arresti e sequestri di beni legati alla mafia internazionale, legata al Comando Vermelho brasiliano e alla ‘Ndrangheta calabrese

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