Come nella terra dei fuochi: a Vittoria continuano i roghi

Come nella terra dei fuochi, ogni giorno all’imbrunire oppure la mattina poco dopo l’alba, a Vittoria si vedono pennacchi di fumo nero denso e tossico che offendono il paesaggio, ma soprattutto si sente l’odore acre della plastica bruciata, dei rifiuti, che ammorba l’aria. 

Questo scempio, questa violenza, è inaccettabile. Si tratta di un’aggressione criminale all’ambiente, al territorio, alla salute dei cittadini.

Il prefetto Filippo Dispenza, che coordina la commissione che regge il Comune, lavora anche di notte con i suoi due colleghi. Ma non basta.

“Ci stiamo impegnando al massimo, facciamo controlli ogni giorno grazie alla Polizia Municipale”.

La verità è che i rifiuti vengono abbandonati per strada e poi vengono dati alle fiamme. Non si tratta più di fumarole, ma di veri e propri incendi appiccati ai rifiuti. Ed il problema è sempre più presente anche fra Pachino e Portopalo, fra Gela e Licata. E’ una vera e propria emergenza oramai. 

E’ una questione di cultura, oltre che di controlli.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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