Come ricordare oggi il Giudice Antonino Caponnetto

Lo scandalo della mafia a Roma sta facendo  versare fiumi di inchiostro a destra e a manca con molti che si stracciano le vesti. Ebbene lo scandalo di Roma non è altro che il frutto di come la politica spesso sottovaluta e minimizza le questioni mafia e criminalità organizzata.  Troppo spesso quando si tratta tali argomenti si viene additati come rompiscatole anche a volte da soggetti che dovrebbero essere istituzionali e che per i ruoli che ricoprono dovrebbero essere sul pezzo ed in prima fila sempre e comunque. Ebbene oggi ricorre l’anniversario di una persona con la schiena dritta. Di una persona che ha cambiato l’Italia. Di una persona che con il suo pool ed il suo maxi processo ha colpito la mafia come mai nessuno prima. Questa splendida persona è Antonino Caponnetto eroe contromano.  Oggi lo dobbiamo ricordare senza retorica.  Lo dobbiamo ricordare con il lavoro della Fondazione Caponnetto ai consueti vertici antimafia degli onesti.  Lo dobbiamo ricordare con i report sulla mafia che danno fastidio ai collusi ed alle cricche criminali. Lo dobbiamo ricordare con le giovani sentinelle nelle scuole. Lo dobbiamo ricordare sempre e comunque combattendo in modo pratico contro la mafia.  Chi sottovaluta venga rimosso dalle cariche istituzionali.  Chi è un servitore infedele nei confronti dello stato venga rimosso.  I politici coinvolti si dimettano senza attendere oltre. Con la mafia non si può e non si deve convivere.  O noi o loro. Ed ovviamente loro.
Con questo spirito la Fondazione Caponnetto ha deciso oggi di premiare Massimo Scuderi giornalista investigativo di Catania.
Giornalista che non si piega.

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