Comiso, minaccia e picchia la moglie anche davanti alla figlia: denunciato dalla Polizia

Aveva minacciato e picchiato la moglie ripetutamente anche davanti alla figlia minorenne: denunciato un cittadino albanese. Lo scorso 2 novembre, una giovane donna albanese residente a Comiso si presentava presso il commissariato, riferendo di essere stata appena picchiata con un violento pugno al petto, dal marito. La donna riferiva altresì che alcuni episodi di violenza erano già stati segnalati lo scorso 15 gennaio 2015, e da allora non erano mai cessati anzi si erano fatti nel tempo più frequenti, infatti era sempre stata vittima di botte, insulti e vessazioni da parte del marito; questi ulteriori atti non erano però mai stati denunciati e mai refertati per paura, nonostante ormai, da circa tre anni e mezzo, la stessa donna viva separata dall’uomo, senza però aver mai avviato le pratiche legali, nonostante abbiamo insieme tre figli minori.

La donna ha dichiarato che il marito la picchia ripetutamente nonostante questi viva già con un’altra donna; lo stesso infatti, quantunque abbia questo nuovo rapporto, ogni giorno va a casa della malcapitata, comportandosi come se nulla fosse, adducendo scuse del tipo “sono io che pago l’affitto e le spese”, inducendo così la donna in uno stato di paura e terrore. Visto il dolore al petto causato dai pugni inferti dal marito, la donna veniva trasportata, dagli agenti di Polizia che la vedevano sofferente, al locale pronto soccorso dove al termine delle cure veniva dimessa con un referto di gg. 10 di prognosi per “trauma cranico minore, contusioni multiple, ferite da graffio regione mammaria destra, ansia reattiva”.  La donna uscita dall’ospedale per fare rientro nella propria abitazione, riferiva che notava, nei pressi di cassa, il furgone del marito, motivo per cui impaurita, temendo che vi potesse essere una nuova lite, chiedeva nuovamente aiuto alla POLIZIA.

Il marito è stato rintracciato presso l’abitazione e accompagnato in Commissariato, identificato e denunciato per maltrattamenti in famiglia continuati; in quella circostanza veniva ammonito verbalmente a non proseguire la condotta violenta nei confronti della moglie, invitandolo ad allontanarsi dall’abitazione della moglie. All’aggressione subita dalla donna, ha assistito una delle figlie minori la quale ha poi anche accompagnato la madre presso il Commissariato di Polizia; la minore, in lacrime, ha poi spontaneamente raccontato che il padre, per futili motivi e per l’ennesima volta, aveva aggredito la madre picchiandola. La donna ha come detto ben tre figli minori.

Ma nonostante l’ammonimento degli agenti, l’uomo all’uscita dal commissariato è ritornato presso l’abitazione della mogli al fine di rientrarvi. Con la richiesta di aiuto da parte della donna gli agenti si portavano nuovamente presso l’abitazione della coppia facendo andare via l’uomo. Nonostante fosse stata invitata a sporgere denuncia querela per quanto accadutole, ieri la donna si presentava in questi Uffici, in forte stato di ansia e di agitazione, chiedendo di poter ritirare ogni segnalazione a carico del marito, riferendo che era preoccupata per quello che lo stesso avrebbe potuto compiere nei suoi confronti e nei confronti dei figli minori, denotando un chiaro sintomo di forte asservimento e terrore nei confronti dell’uomo, oltre  paura per ulteriori violenze e lesioni che la stessa possa subire. A tal proposito è stato ricostruito che la donna, in data 07/01/2015 è stata vittima di aggressione dal marito le cui lesioni sono state giudicate guaribili con prognosi di un mese. L’uomo, in passato, è già stato tratto in arresto per il medesimo reato per cui si procede, compiuto sempre nei confronti della moglie, e pertanto il Commissariato ha inoltrato un dettagliato rapporto all’AG segnalando il comportamento violento dell’albanese.

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