Comprendere le ragioni altrui: un’occasione per mostrare la propria civiltà!

Comprendere le ragioni altrui: un’occasione per mostrare il proprio livello di civiltà sociale

-I’ve a dream- fu una delle ultime frasi pronunciate nel 1968 da Martin Luther King prima di essere barbaramente assassinato.

Personalmente provo un senso di amarezza nel pensare che a quarantacinque anni dalla sua morte, esistano ancora delle discriminazioni e che in molte parti del mondo, la serena convivenza tra gli uomini resti un miraggio.

Certo mi rendo conto che i problemi di civile convivenza non sono sempre di facile soluzione, ma nonostante ciò, credo che chi abbia veramente raggiunto un certo grado di saggezza e di maturità sociale, sia perfettamente consapevole che, secondo natura, gli uomini sono tutti uguali, e questo indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione, dal grado di istruzione e dal ceto sociale di appartenenza.

Anche se un’eccezione esiste. Infatti, qualora qualcuno si ritenesse nell’insieme migliore degli altri, o complessivamente al di sopra della media, oppure semplicemente nel giusto, ha l’occasione di dimostrarlo attraverso la propria capacità di comprendere le ragioni altrui. Questo sì che possiamo definirlo un presupposto concreto di superiorità. Capire gli altri è fondamentale per migliorare le relazioni tra individui diversi e avviarci verso un definitivo ed autentico connubio di civiltà. L’incapacità di intendere le ragioni altrui invece, porta al fraintendimento e al disaccordo, questo vale non solo per le diverse interazioni sociali, ma anche per quelle personali e familiari.

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Enza Iozzia modicana di origini, dal 2001 vive a Piacenza. Nello stato di famiglia risulta sposata con 2 figli. Professionalmente è impegnata nel sociale. Per apparire nelle varie testate giornalistiche si è “inventata” un nuovo modo di fare cultura Il suo motto: Non è l’arte a rendere la donna diva, ma è la DONNA a rendere l’arte divina.

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