Comunali: a Messina vince “Scateno” De Luca, nel ragusano il centrodestra, Siracusa al centrosinistra. Al M5S Acireale

Il turno di ballottaggio in Sicilia consegna esiti per nulla scontati, soprattutto nei tre capoluoghi. A Messina prevale l’eretico del centrodestra Cateno De Luca; Siracusa resta al centrosinistra di anima renziana; e a Ragusa il centrodestra scalza il M5s, piazzando un sindaco ex campione di basket.
Nella citta’ dello Stretto, dunque, e’ stato “Scateno” De Luca, leader del movimento Sicilia Vera, ex sindaco della sua Fiumedinisi e di Santa Teresa Rita, politico con spiccate attitudini da tribuno, ad avere la meglio, capace di far di un solo boccone l'”arancino” del centrodestra, pietanza principale del ghiotto patto tra Forza Italia, Lega, FdI, Udc e #Diventera’Bellissima, siglato a Catania in occasione delle Regionali che ha portato alla vittoria Nello Musumeci e che ha funzionato molto bene anche 15 giorni fa sempre nel capoluogo etneo. De Luca con il 65,28% ha quasi doppiato il primario Dino Bramanti, fermatosi al 34,72%. Sulla carta il neo sindaco non ha maggioranza, di piu’: non ha consiglieri, poiche’ le sue liste non hanno superato lo sbarramento: 12 consiglieri vanno al centrodestra, piu’ uno di diritto a Bramanti, 12 al centrosinistra, 7 al Movimento cinque stelle. Ma lui e’ deciso e vede gia’ affollarsi il suo carro trionfante: “Inizia la rivoluzione”, promette, “posso contare gia’ su 15 consiglieri che diventeranno 18. Partiremo dai servizi per i cittadini e dal risanamento dei conti”.
Ma sulla strada del deputato regionale, noto anche per le ardite conferenze stampa in bandiera Trinacria e mutande, ci sono anche le vicende giudiziarie.

C’e’ il processo d’appello che deve ancora iniziare sulla vicenda del ‘sacco di Fiumedinisi’: in primo grado e’ stato in parte assolto e in parte prescritto; e il 28 giugno e’ fissata l’udienza preliminare sull’inchiesta relativa a una presunta maxi evasione fiscale che gli costo’ il clamoroso arresto due giorni dopo la sua elezione nel novembre scorso.
Siracusa conferma il centrosinistra: con il 52,99 vince Francesco Italia, vice dell’uscente renziano Giancarlo Garozzo. Nella sua squadra l’ex candidato sindaco Fabio Granata, uno dei leader di #Diventera’Bellissima, formazione di Musumeci. Niente da fare per l’avversario del centrodestra Paolo Ezechia Reale, peraltro ex assessore in una delle Giunte Crocetta, che si piazza dietro con il 47,01%.
Dopo cinque anni di governo M5s, a Ragusa fa ‘canestro’ il centrodestra che ha scommesso su Beppe Cassi’, avvocato, ex cestista e poi presidente della Giba, Giocatori italiani basket associati: ottiene il 53,07%, contro il 46,93 del pentastellato Antonio Tringali. Quattordici i seggi a sostegno del primo cittadino; 6 al M5s, 2 a Pd e uno a testa per due liste civiche. Il Movimento cinque stelle prevale in un grosso centro del Catanese, Acireale, con Stefano Ali’ che ha il 56,73%; Michele Di Re, del centrodestra, non va oltre il 43,27%.
Sempre in provincia di Catania, ad Adrano, partita vinta per Angelo D’Agate, che con il 63,61%, alla testa di due liste civiche, ha la meglio sul centrodestra di Aldo Di Primo, che ottineil 36,395.
A Partinico, nel Palermitano, prevale il centrodestra con Maurizio De Luca che ha ottenuto un robusto 65,04; l’avversario Pietro Rao, a alla giuda di liste civiche, ha incassato il 34,97%.
Al centrodestra pure Piazza Armerina (Enna), con il 54,41% di Nino Cammarata. Cosi’ come Comiso (Ragusa), dove e’ sindaca per un soffio Maria Schembari con il 50,21% contro il 49,79% di Filippo Spataro del centrosinistra: appena 62 voti di scarto.

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