Consegnato il Premiolino a Milano, Paolo Borrometi lo dedica a “Daphne, Regeni e Rocchelli”

Giunto alla sua 58esima edizione il Premiolino 2018, premio assegnato dalla Fondazione Birra Moretti, e’ dedicato quest’anno ai giornalisti che rischiano la propria vita per raccontare la verita’ e ospita anche la testimonianza di Corinne Vella, sorella di Daphne Caruana Galizia, la cronista uccisa con un attentato nella sua terra, Malta, per aver indagato sulla mafia e la corruzione locale. Proprio a lei e alle sue inchieste e’ legato anche il lavoro di Paolo Borrometi, collaboratore di AGI e direttore de laspia.it, che ha ricevuto il prestigioso premio nella cerimonia di questa sera a Palazzo Marino, sede del municipio milanese.
“Sono orgogliosissimo e onoratissimo – ha affermato – per me e’ una carezza dopo tante sofferenze degli ultimi mesi. Le intercettazioni del 10 aprile scorso che parlavano di un attentato con un’autobomba, che riguardava me e anche i miei ragazzi della scorta, e’ stato uno dei momenti piu’ duri della mia vita. Questo premio lo dedico a Daphne Caruana Galizia, Andy Rocchelli e Giulio Regeni, che cercavano la verita’. Noi dobbiamo raccontarla e non smettere”.

“I premiati di quest’anno sono giovani ma anche grandi corrispondenti – ha illustrato Chiara Beria di Argentine, presidente del Premiolino. Questa, ha aggiunto, e’ “un’occasione per ricordare che ci sono situazioni tragiche per i giornalisti in molti paesi, teniamoci stretti i nostri giornali e speriamo che i giovani capiscano che bisogna leggere leggere leggere”.
Un mestiere, quello del cronista che “e’ cambiato in maniera mostruosa” secondo Piero Colaprico, vicepresidente, ma che continua ad avere “bisogno di giornalisti giovani e preparati, perche’ in un mondo di fake news si cerca di premiare persone che cercano la verita’ oggettiva”.
Fra i premiati anche Lorenzo Cremonesi, corrispondente di guerra del Corriere della Sera, che lo dedica “agli inviati che vanno nelle zone difficili del pianeta e allo stringer americano James Wright Foley, uno dei primi americani uccisi dall’Isis in Siria”. Premiato anche il racconto approfondito della Germania di Tonia Mastrobuoni, corrispondente di Repubblica, che denuncia come anche il Paese motore d’Europa “soffra di pregiudizi come l’Italia”.
Non un caso, secondo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che il Premiolino mantenga la sua sede a Milano, “una citta’ che va raccontata con cura per la sua capacita’ di cambiare”: “Giornalisti e politici vivono la stessa esigenza – ha riflettuto – rendere credibile la propria voce, per questo il vostro lavoro e’ importante”.

Fra gli altri premiati anche Filippo Roma (autore e inviato) e Marco Occhipinti (giornalista e autore) del programma Le Iene (Italia 1), per l’inchiesta sulla mancata restituzione dei rimborsi da parte dei parlamentari M5S; Raphael Zanotti, giornalista de La Stampa, specializzato in Data Journalism; Riccardo Venturi, fotoreporter di fama internazionale, e Lorenzo Colantoni.
Una menzione speciale della Fondazione Birra Moretti e’ andata ad Arrigo Cipriani, patron del mitico Harry’s Bar di Venezia e per il suo impegno nella valorizzazione della cultura e dello stile alimentare italiani nel mondo.
Hanno fatto parte della giuria di quest’anno Giulio Anselmi, Ferruccio de Bortoli, Milena Gabanelli, Massimo Gramellini, Enrico Gramigna, Enrico Mentana, Alfredo Pratolongo, Donata Righetti, Valeria Sacchi, Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella e Carlo Verdelli.

(FONTE: AGI ED ANSA)

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Pubblicato da Paolo Borrometi su Mercoledì 20 giugno 2018

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