Crocetta contro Digiacomo, “ecco la lista dei suoi raccomandati”. La risposta: “Chieda scusa o lo querelo”

Una vera e propria lista di raccomandati: Rosario Crocetta è un fiume in piena e nel corso dell´incontro sulla Formazione professionale parla anche delle difficoltà del suo governo dove l´aria di fronda soffia forte. Poi un attacco frontale al presidente della Commissione Sanità, Giuseppe Digiacomo: “Digiacomo mi attacca. A questo proposito ecco chi è Digiacomo. Lui è quello che mi ha presentato un elenco di raccomandazioni – Non ho mai visto in vita mia una cosa del genere. Vedete chi è Digiacomo? Sono convinti che tutti siano come loro ma non e´ così. Quando ha attaccato il governo sui manager della sanità di Catania era per vendicarsi del fatto che delle sue raccomandazioni non avevamo tenuto conto”.

Il presidente ha agitato davanti ai giornalisti il foglio dattiloscritto con tanto di firma in calce (foto) ma non ha fatto i nomi inseriti nella lista e sarebbe a questo punto interessante sapere chi sono i privilegiati di tante attenzioni da parte del parlamentare comisano. Il foglietto contiene un elenco di 13 nomi di autisti-soccorritori di ambulanze della Seus da trasferire in altre postazioni dell´Asp 7 di Ragusa. In calce, come accennato, la firma Pippo D. Crocetta ha poi consegnato il foglio all´assessore Lucia Borsellino.

DIGIACOMO AL CONTRATTACCO: “VUOLE INTIMIDIRMI? HA SBAGLIATO PERSONA: O CHIEDE SCUSA O LO QUERELO”
Ammettendo di avere firmato la lettera con la quale suggeriva alcuni spostamenti di autisti-soccorritori della Seus nell´ambito dell´Asp 7 di Ragusa, il presidente della commissione Sanità dell´Ars Pippo Digiacomo (Pd), ha spiegato, in conferenza stampa, di avere dato incarico ai propri legali per valutare se ci sono i presupposti per querelare per diffamazione il governatore Rosario Crocetta. Era stato proprio il governatore a rendere nota la lettera a firma Pippo D. con un elenco di 13 nomi di autisti-soccorritori e l´invito a trasferirli “per evitare i disservizi e avvicinare nei luoghi di residenza e alle loro famiglie gli autisti-soccorritori”.

“Chi tocca Saro muore – ha detto Digiacomo – Crocetta vada a fare paura a casa sua, a me non fa paura: sbaglia se intendeva intimidire o mortificare la nostra azione di controllo”. Per Digiacomo “c´è una deriva di dossieraggio da parte di Crocetta che non serve a risolvere i problemi della Sicilia, il governatore fa operazioni di mascariamento”. Il deputato del Pd associa il comportamento di Crocetta “alla mia battaglia sulle nomine dei manager”. E conclude: “Non lo querelo solo se mi chiederà scusa”.

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