Crollo Viadotto, Mario Giarrusso: “Sicilia divisa a metà, intervenire subito”

“Il cedimento di due piloni lungo il viadotto Himera dell’autostrada A19, che collega Palermo e Catania, lascia una Regione divisa a metà; l’interruzione del collegamento viario, in un paese ove i trasporti commerciali si sviluppano essenzialmente lungo le assi autostradali, e l’assenza di infrastrutture alternative adeguate, compromette fortemente le condizioni degli abitanti dell’Isola, già vessati dal dissesto idrogeologico che, nel mese di marzo, aveva reso necessaria la richiesta dello stato di calamità”.

A parlare è il Senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Michele Giarrusso.

“Occorre, per evitare un ulteriore peggioramento della situazione, che siano intraprese misure alternative efficienti per consentire il collegamento interno della Sicilia, ed in particolare, oltre ad un auspicato rafforzamento delle connessioni aeree tra Palermo e Catania, ci si augura che vengano finalmente impiegati i 42 treni “Minuetto” acquistati con i fondi comunitari dalla Regione all’epoca della presidenza Cuffaro, che ad oggi risultano “spariti”; ed invero, il potenziamento del servizio ferroviario locale si rende vitale al fine di impedire l’isolamento dei centri urbani dell’entroterra siciliano, emarginati, a seguito del collasso della principale arteria della Regione.

Occorre, ancora, individuare i responsabili e, più specificatamente, svolgere tutte le indagini del caso per appurare le effettive responsabilità dell’Anas e del suo Presidente uscente, riguardo la corretta osservanza di tutte le procedure adottate nella costruzione e manutenzione del viadotto; in merito, sulla base del rapporto redatto dal “Servizio geologico e geofisico” della Regione, il pericolo di frana sull’ A19 era noto già a partire dal 2005.

Ci si augura altresì, che tutte le iniziative per il ripristino del tratto autostradale siano conformi al Regolamento Ue 1315/2013, con particolare riguardo all’osservanza delle norme relative relative alla sicurezza dei passeggeri, che tengano, altresì, conto dei potenziali disastri naturali che si possono abbattere sulle infrastrutture.

Allo stesso modo, di spera che questo disastro, vicino alla tragedia, offra spunti di riflessione al Governo nazionale e regionale, volti a riconsiderare le proposte del MoVimento 5 Stelle, espresse, in particolare, negli emendamenti presentati al D.L. 69/2013 (Decreto del Fare), ove era chiaramente indicata la necessità di intervenire sulle infrastrutture siciliane; nell’emendamento alla L. 147/2013 (Legge di Stabilità per il 2014), dove si profilava la possibilità di impiegare somme di denaro non già per la realizzazione di nuove opere, ma per vincolarle al rifinanziamento del programma di interventi di manutenzione straordinaria di ponti e viadotti dell’Anas;

ed ancora, ricordiamo altresì che abbiamo assistito a un disastro già ampiamente annunciato, come si evince dalle numerose interrogazioni, proposte dal MoVimento 5 Stelle, ed indirizzate al Ministro delle Infrastrutture, nelle quali veniva rappresentata tutta la gravità della situazione, e venivano richieste importanti iniziative volte al rafforzamento dei sistemi di controllo e monitoraggio relative alla stabilità delle infrastrutture viarie della Sicilia.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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