Da Ragusa a Malta, gli affari loschi dei “trafficanti di aste giudiziarie” e le connivenze con la mafia

La morte di Giovanni Guarascio, anche se a distanza di tempo, non rimarrà senza colpevoli.

E’ questa l’intenzione della Procura di Ragusa e degli inquirenti iblei che da tempo stanno lavorando sul caso specifico ma soprattutto su una vera e propria organizzazione criminale che si occuperebbe della questione delle aste e non solo.

Da ambienti riservanti si apprende, infatti, che dall’inizio del 2014 la Guardia di Finanza avrebbe intrapreso un’articolata indagine sul versante delle infiltrazioni nella pubblica amministrazione, denominata operazione “Bond”.

L’indagine riguarderebbe un consolidato e ramificato sodalizio criminale dedito alla commissione di più delitti contro la Pubblica Amministrazione, il patrimonio, la fede pubblica, l’amministrazione della giustizia, la persona nonché di violazioni in materia di legge fallimentare. 

L’organizzazione criminale – da quanto si apprende – avrebbe portato a termine un’impressionante sequenza di condotte penalmente rilevanti come truffe, estorsioni, turbate libertà degli incanti attraverso il coinvolgimento di professionisti delegati alla vendita dall’Autorità Giudiziaria e l’interposizione di società di “comodo” di diritto maltese

l reati accertati comprenderebbero l’introduzione e la spendita di banconote false, la bancarotta fraudolenta, la falsificazione di documenti di qualsiasi natura (fra i quali addirittura testamenti olografi, polizze assicurative, lettere di referenze bancarie, timbri notarili, decreti e atti giudiziari). 

Oltre a questi anche la negoziazione di bond storici, presumibilmente falsi e la fittizia intestazione di beni sempre attraverso società di “comodo” maltesi. 

L’attività investigativa, che ha visto il coinvolgimento di 15 persone e 3 società maltesi, rivestirebbe particolare importanza, perché oltre ad interessare professionisti operanti anche in ambito giudiziario, ha sviluppi all’estero e vede il coinvolgimento, tra gli altri, di alcuni personaggi legati alla turbativa d’asta. Secondo gli inquirenti queste condotte avrebbero portato al suicidio di Giovanni Guarascio in difficoltà economiche, truffato da speculatori senza scrupoli operanti nello specifico settore

Il settore delle turbate libertà degli incanti interesserebbero anche un settore allettante per possibili infiltrazioni della criminalità organizzata, anche attraverso il coinvolgimento di professionisti delegati alla vendita dall’Autorità Giudiziaria. 

Il preoccupante fenomeno in provincia di Ragusa sta raggiungendo numeri vertiginosi (Il sito astegiudiziarie.it ne fa una media di 20 immobili all’asta ogni 4-5 giorni, festivi compresi). 

Molti professionisti sono già in fibrillazione, perché la macchina dei controlli e delle perquisizioni, che si è messa in moto, non fa dormire sonni tranquilli a nessuno.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo.
“Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: “Passaggio a Sud Est”. Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l’Agenzia Giornalistica “AGI” ed altre testate giornalistiche”.

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