Dal sollazzo agostano alla speranza di chiarezza dei politici nostrani

Ora che il periodo delle vacanze, meritato per molti ed assolutamente immeritato per altri, è praticamente concluso; ora che la latitanza politica, complice il periodo vacanziero, può considerarsi finita, è doveroso come cittadino riprendere a sollecitare quella chiarezza che a parere di molti manca nei nostri rappresentanti istituzionali locali.

Già, non si tratta solamente della mia personale opinione ma di una parte rilevante di cittadini che ritiene di essere amministrato con logiche poco corrette e mancanti di chiarezza, elementi che non costituiscono privilegi dei cittadini bensì precisi diritti sanciti dalla nostra Costituzione.

E poiché sono sempre più numerosi i casi per i quali è evidente la violazione di tali diritti, è necessario rimetterli in evidenza, nella speranza che “repetita iuvant” e che non si continui da parte di questo gruppetto che occupa il Palazzo comunale a propinarci bugie, continuando a ritenere che i cittadini siano degli allocchi nei confronti dei quali tutto è possibile fare.

Nonostante nell’appena trascorso mese di agosto nessuno di questi signori abbia presenziato in Comune se non per qualche sporadica passeggiata e per qualche selfie del gruppetto al timone della barca comunale,non sono mancate le polemiche per le tante questioni che attendono chiarezza e minore arroganza da parte di chi crede di aver comprato il Comune e di poterne disporre a proprio piacimento.

Partiamo dalla rotatoria di contrada Serrapero per la quale sono stati scritti fiumi di parole e tuttavia continua a registrarsi mancanza di rispetto da parte del Sindaco verso il Consiglio comunale al quale, nonostante ripetute richieste della documentazione atta a chiarire i regolari passaggi dell’iter per la realizzazione, ad oggi nulla è stato dato se non l’affermazione del primo cittadino che avrebbe risposto solo al Procuratore a cui si era rivolto un Consigliere comunale e, la successiva dichiarazione che tutto sarebbe stato chiarito nel Consiglio del 25 agosto.

Così non è stato perché nel suddetto Consiglio il Sindaco non ha prodotto alcuna spiegazione né fornito la documentazione richiesta ma ha continuato ad arrampicarsi sugli specchi, disciplina nella quale risulta essere molto bravo.

Un altro tema caldo di questa estate 2016 è quello della Guardia medica a Marina di Modica sul quale è intervenuta la Consigliera Castello che, replicando ad un intervento del delegato alla sanità del Sindaco, ha spiegato quanto indifendibili fossero le tesi sostenute dal primo cittadino e dal suo delegato.

Anche in questa vicenda, improvvisazione,incompetenza ed arroganza mostrano tutti i loro segni.

E continuando con Marina di Modica non può non essere menzionata la protesta dei residenti in via del mare ,che nonostante ripetute segnalazioni all’Amministrazione, continuano ad essere al buio per l’incapacità di sostituire poche lampadine e a ritrovarsi con l’asfalto divelto che rende pericoloso il transito dei numerosi residenti e villeggianti. E’ lecito pensare che per avere dei servizi il cittadino debba essere amico di qualcuno del gruppetto al Comune ?

Non ha mancato di farsi sentire anche  la protesta dei doposcuolisti delle elementari e degli insegnanti delle attività integrative, spostati di punto in bianco dalla scuola agli uffici comunali. Inizio modulo

Per i 61 interessati le delibere di Giunta 137 e 151 sono arrivate come un fulmine a ciel sereno, anche se alcuni “tuoni” già da questo inverno lo avevano annunciato. Il “braccio di ferro” tra Amministrazione e personale della scuola finirà con buona probabilità davanti al Giudice del lavoro perché gli interessati hanno subito mobilitato i loro avvocati alla luce di provvedimenti definiti “controversi e contrastanti”, anche perché l’Amministrazione, dinanzi alle rimostranze e alle perplessità subito sollevate dal personale, è corsa ai ripari ritirando in autotutela le delibere proprio perché ha ritenuto che c’erano motivi di illegittimità. Un autentico autogol per la Giunta che prima ha fatto un passo avanti e poi due indietro visto che, dopo avere revocato la delibera, ha anche cercato di sanare bonariamente, ma inutilmente, il rapporto incrinato con il personale. L’Amministrazione ha ritenuto così, e sulla carta legittimamente, ma ha ignorato aspetti legati all’orario del personale, alla procedura, al rispetto dei profili professionali. Da qui l’annullamento in autotutela della delibera e la restituzione del vecchio profilo al personale in attesa di fare chiarezza su tutto. La faranno certamente gli avvocati che ravvisano già comportamenti antisindacali, abuso di ufficio e di illegittimità amministrative. Un bel pasticcio di cui la scuola non aveva bisogno e che avrà, stando così le cose, alunni e famiglie certamente tra i perdenti ed un contenzioso che può portare a gravi sanzioni per l’Ente.

Tanto, come sempre, Pantalone paga !

Se questa non è improvvisazione ed arroganza politica, mi si spieghi cos’altro è !

Altro tema che necessita di chiarezza è quello del finanziamento degli show estivi costati quasi 75 mila euro  a carico del bilancio comunale ed in parte con fondi del Consorzio turistico in presenza di casse comunali vuote ed arrugginite.

A parte le menzogne di Abbate nella conferenza stampa di presentazione degli eventi estivi che sarebbero dovuti costare tra i 45 ed i 60 mila euro, rimane da capire la disinvoltura con la quale si spendono soldi che non ci sono per finanziare qualcosa che se non ci fosse stato nessuno ne avrebbe avvertito la mancanza.

E speriamo che anche questo possa essere spiegato prima o poi ai cittadini !

E nel bel mezzo della calura agostana che evidentemente provoca qualche effetto indesiderato a soggetti che già in condizioni di temperature normali accusano qualche problema, il 10 agosto l’Assessore Lorefice, artefice del nulla, interviene con una sua nota sulla questione che riguarda   una  presunta discarica di rifiuti speciali che sarebbe stata creata, secondo quanto si legge nel comunicato di Progetto Popolare per Modica, con l’appoggio dell’Amministrazione che anzi avrebbe “rilasciato un’autorizzazione per un Centro di Raccolta Rifiuti Speciali” sulla quale la Regione Siciliana avrebbe espresso forti dubbi arrivando a preannunciare anche un’apposita inchiesta. “E’ l’ennesima bufala estiva di un non precisato movimento politico, afferma Lorefice, che non esita ad allarmare la gente pur di perseguire i propri scopi. La struttura ha tutti i pareri favorevoli degli Enti interessati, tra i quali l’Arpa che ha complete competenze in ordine a questioni ambientali”.

La cosa che indigna profondamente di questo improvvisato politico è l’arroganza con cui si pone nei confronti di quanti avvertono l’esigenza di fare chiarezza su questioni nelle quali la Giunta di Modica non eccelle di certo e che riguardano l’intera città.

E’ l’atteggiamento tipico di chi viene beccato con le mani nella marmellata e piuttosto di scusarsi attacca per indebolire lo scopritore delle proprie malefatte.

Per molti degli attuali politici ci vorrebbe un corso di preparazione alla responsabilità politica oltre che alle buone norme di educazione !

Ma forse la vicenda che più di altre da alcuni mesi tiene banco è quella relativa alla costruzione di una grossa struttura al posto di Itaparica e che secondo alcuni starebbe provocando uno scempio ambientale e la scomparsa delle dune.

Molti hanno chiesto lumi su questa imponente costruzione e sulla regolarità delle concessioni e sembrerebbe che tutto sia avvenuto secondo legge ma ciò nonostante rimane molto scetticismo probabilmente per le dichiarazioni non proprio esaustive dell’Amministrazione.

Anche per questa vicenda non mancheremo di seguirne le evoluzioni per quel rispetto che riteniamo di dovere ai cittadini e che in primis dovrebbe avvertire chi amministra.

Come è facile rilevare, sono tante, troppe le questioni che mancano di chiarezza e che legittimamente i cittadini invece pretendono.

Spero che chi amministra si renda finalmente conto che le logiche fin qui perseguite non possano essere ulteriormente poste in essere, nell’interesse e per il rispetto dei cittadini ma anche per ottenere loro stessi quella credibilità che oggi non possono vantare.

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