Davide Vannoni si difende, scende in campo alle Europee e rilancia la raccolta fondi: “Fondamentale perchè…”

Mi hanno proposto la candidatura alle Europee due politici che sono prima di tutto due amici: Carlo Toto dell’Alde e Claudio Morganti di “Io Cambio”. Sono pronto a scendere in campo con loro per riuscire a cambiare dall’Europa, facendo pressione sul nostro Paese”.

vannoni a roma staminaÈ un Davide Vannoni con le idee chiare quello che si appresta ad iniziare oggi il processo a Torino che lo vede imputato, annunciando la propria volontà di “scendere in campo alle Europee di maggio”.

Cosa non secondaria che vorrei fare da europarlamentare, sta nel togliere le staminali dal quadrato dei farmaci e riuscire a salvare le vite di molti europei. Lo farei non come politico perché non lo sono, ma perché c’è una battaglia da portare avanti. Carlo Toto e Claudio Morganti – dichiara il Professor Davide Vannoni – spero si uniscano in un progetto comune”.

Davide Vannoni fa chiarezza sul suo futuro, smentendo nei fatti anche il presidente di “Viva la Vita”, Giovanni Longo, che aveva escluso una sua candidatura.

Il Professor Davide Vannoni venerdì scorso a Bologna, in occasione di un nostro incontro – dichiara il presidente di Viva la Vita, Longo – ci ha detto che non si candiderà. Se lo facesse, a mio modo di vedere, sarebbe una scelta sbagliata e noi non lo seguiremmo”.

Tornando al processo che inizia oggi, il Professor Vannoni si mostra molto ottimista e spiega il perché: “Sono molto fiducioso per il processo che inizierà oggi, perché ritengo che sia l’occasione buona per fare chiarezza. I miei avvocati presenteranno tutte le carte che abbiamo prodotto, oltre 700 pagine che serviranno a dimostrare l’inutilità di un processo che non si sarebbe dovuto neanche tenere.  Stamina ha sempre curato tutti in modo assolutamente gratuito, anzi sono stato io a finanziare Stamina che mi ha visto lavorare sempre come volontario senza stipendio. Gli stipendiati di Stamina sono due: la biologa e la segretaria, certamente non io”.

Il Professore Davide Vannoni annuncia di aver accolto alcune richieste fatte in occasione della riunione di venerdì scorso con alcune associazioni a Bologna.

giovanni longoÈ direttamente Giovanni Longo, a spiegare di cosa si tratti: “Venerdì scorso, incontrando il Professor Davide Vannoni, abbiamo fatto tutta una serie di richieste. In primo luogo abbiamo dato la nostra disponibilità a finanziare, come associazioni – commenta Longo – l’attività di Stamina, dando dei rimborsi a fattura, ma gestendoli noi. Per una questione di trasparenza riteniamo sia meglio così, non dandoli direttamente in mano a Davide Vannoni. Poi abbiamo chiesto che la biologa Erica Molino fosse affiancata da almeno altri due biologi; il Professore ha accettato”.

“E’ così – spiega Davide Vannoni -. Stamina non ha mai chiesto una lira ai pazienti ed io non ho più soldi da metter dentro. Ecco perché, dopo la costituzione del nuovo Movimento Stamina e la riunione tenutasi venerdì scorso a Bologna, alcune associazioni hanno deciso di venirci incontro, avviando una raccolta fondi. Oggi la priorità non è la raccolta firme che non so se firmerò, bensì la raccolta fondi. Servono certamente per due obiettivi fondamentali: il primo poter continuare la terapia a Brescia, il secondo finanziare una Cro, affinchè possiamo dimostrare i benefici ottenuti con le nostre cure”.

Sul discorso della raccolta firme per l’iniziativa di legge popolare, il web ed il “popolo di Stamina” si è diviso, proprio alla luce delle dichiarazioni del Professore Davide Vannoni.

“Diciamocelo chiaramente – spiega Vannoni -, quando si parla di raccolta di firme per una proposta, innanzitutto bisogna raccoglierle e poi trovare i parlamentari che la sposino. No, io sono per una raccolta di fondi che ci permetta di andare avanti per l’oggi e non per un domani incerto. Affinchè si possa finalmente arrivare a finanziare una Cro”.

Eppure proprio alcune associazioni come “Viva la Vita”, spiegano la propria volontà di sposare l’iniziativa di legge popolare.

Noi come Viva la Vita, ma anche come Movimento “Vite Sospese” dell’amico Bruno Talamonti abbiamo abbracciato totalmente la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare sulle metodiche compassionevoli. Riteniamo sia l’iniziativa ad oggi più importante e prioritaria e – commenta Giovanni Longo – ci stiamo adoperando a livello nazionale, oltre che nei territori nei quali è presente la nostra associazione, per organizzare iniziative ed avviare la raccolta di firme. Noi ci siamo, è una questione più ampia che non riguarda Stamina, visto che non viene nenache citata nella proposta. Pensiamo che le metodiche compassionevoli possano e debbano essere diverse e che possano essere utilizzate dai malati”.

Anche il Movimento politico dell’europarlamentare Claudio Morganti, che era presente il 14 marzo a Firenze nel patto di adesione della raccolta firme per l’iniziativa di legge popolare sulle metodiche compassionevoli, ha sposato appieno questa soluzione di coinvolgimento dal basso.

CLAUDIO_MORGANTI-1024x575E’ una battaglia di buon senso, per noi il diritto alla salute ed il diritto alla vita deve essere prioritario. Il diritto alle cure deve essere dato a tutti – dichiara l’eurodeputato, Claudio Morganti, “Io Cambio” -. La libertà di cura deve essere garantita. Ecco perché siamo assolutamente convinti della bontà di questa iniziativa di legge, che riguardi Stamina o altre cure compassionevoli. Saremo con i banchetti nei territori, per garantire il successo di questa proposta”.

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