Don Giugginu ancora in strada: «Mi hanno ridato la patente, ma non la mia dignità»

<<Ho riavuto, finalmente, la mia patente, ma ho subito un’ingiustizia, sono stato offeso e ho avuto grosse perdite per la situazione che, mio malgrado, mi ha travolto e ha condizionato la mia attività proprio nel periodo estivo, quando più si vendono i gelati. Oltre 2000 euro di prodotti sono andati perduti e questo non si ripara tornando a lavorare domani, anche se si potesse. E con questo freddo non si può>>. E’ arrabbiato e amareggiato Giorgio Di Rosa meglio conosciuto come Don Giugginu, l’82enne gelataio ambulante modicano, protagonista la scorsa estate di un incidente che gli è costato la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria per omissione di soccorso, il ritiro della patente e qualche giorno di sequestro del mezzo da lavoro (poi non convalidato dal Gip del Tribunale di Modica). In questi mesi il noto gelataio si è dovuto servire di un autista per continuare a lavorare ma adesso ha la possibilità di tornare al volante del suo mezzo da lavoro in quanto il giudice di pace ha annullato la sospensione della patente di guida. Il giudice ha deciso in tal senso alla luce dell’esito positivo della visita della commissione medica locale che ha ritenuto il modicano idoneo alla guida e anche perché fare il venditore ambulante di gelati è l’unico mezzo di sostentamento per Di Rosa. <<Fortunatamente avevo qualche risparmio perché, altrimenti, non avrei saputo come andare avanti in questi mesi – dice Don Giugginu – Quello che ho guadagnato con i miei gelati ho dovuto darlo praticamente tutto a chi mi accompagnava ed era una situazione troppo difficile da gestire. Mi sono trovato in serie difficoltà, in questi mesi, additato e colpevolizzato nonostante sin dal primo momento ho raccontato come erano andati i fatti specificando che l’incidente non si è verificato per colpa mia e che mi sono accertato che la ragazza veniva soccorsa prima di allontanarmi>>. L’incidente è avvenuto lo scorso giugno, in Via Marchesa Tedeschi, e ha coinvolto la ventenne G.A. che era alla guida del proprio ciclomotore, e il gelataio modicano che conduceva il suo autocarro Fiat Fiorino. <<Sono rimasto immobile all’interno del furgoncino all’impatto con l’altro mezzo perché mi sono spaventato. – racconta ancora Don Giugginu – Ero sconvolto, poi tanta gente si è avvicinata per soccorrere la ragazza e dopo che mi sono accertato che non era nulla di grave mi sono allontanato. Ho pianto molto in questi mesi. Ho perso la mia dignità perché tutti hanno cercato di screditarmi. Io volevo solo lavorare perché vendere gelati è la mia vita. Adesso, riottenuta la patente, spero di poter tornare alla normalità, anche se ciò che è perso è difficile da recuperare e anche per questo intendo chiedere un risarcimento>>.

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