Donato Monopoli, la tragedia dopo l’altruismo

Picchiato brutalmente ed ucciso in discoteca per aver difeso un amico.

In tanti ci riempiamo la bocca del dovere di “difendere i più deboli” mentre lui, Donato Monopoli, lo ha fatto.

Aveva soltanto 26 anni la sera la sera del 6 ottobre 2018 mentre tentava di difendere un amico, morì dopo circa sette mesi di agonia a causa delle gravi ferite riportate.

A processo, dopo oltre 3 anni, ci sono Michele Verderosa e Francesco Stallone, i due sono accusati di omicidio volontario aggravato.

Le parole della madre sono meravigliose, da leggere e condividere. Chiede Giustizia, non vendetta: “L’amore per i tuoi amici ti ha messo contro delle bestie che non sarebbero mai dovute venire al mondo! Però Donato la tua morte per me non sarà vana, non proverò rabbia e rancore, perché solo così tu potrai continuare a vivere dentro di me portando avanti ciò che mi hai insegnato!”. Ed il padre rivolge un appello ad ognuno di noi: “Se vedete un ragazzo in difficoltà, non abbandonatelo”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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