Donne alla ricerca di un equilibrio…

In questo periodo che si continua a parlare di donne meno fortunate di me, in queste poche righe vorrei trasmettere a chi crede ancora nelle proprie passioni la mia personale esperienza. Tutto iniziato in un periodo buio della mia vita…Come spesso accade nella vita, quando si ha la vocazione per qualcosa, “il viaggio” inizia sempre un po’ per caso, quasi per gioco. Un gioco che giorno dopo giorno, diventa sempre più avvincente, e stimolante. Un hobby che, col passare del tempo, si trasforma in passione, crescita, fino a diventare parte integrante della nostra vita intellettuale. Alcuni anni fa Antimo Pappadia, uno Scrittore e Saggista Partenopeo, ma soprattutto un vero amico, per aiutarmi a superare alcune mie insicurezze mi propose di fare da relatrice Piacentina alle presentazione del suo ultimo libro, e per convincermi mi lesse un suo aforisma: “ Se mettiamo gli altri in condizioni di non esprimersi, questi saranno sempre ridimensionati, se invece diamo loro la possibilità di essere se stessi, lo saranno sempre e in ogni circostanza, mentre ancora se forniamo loro le condizioni congeniali affinché possano dare il meglio, allora ci sbalordiranno, perché supereranno se stessi.” Da quel momento in poi, qualcosa nella mia vita è cambiato. La mia mente si è aperta. Da quella volta in poi continui stimoli intellettuali mi esortano ad apprendere nuovi concetti, migliorare le cognizioni da me possedute, ampliare le idee, insomma, mi sento di poter dire che sono riuscita a superare me stessa. Da quando quell’aforisma è diventato parte integrante del mio modo di vedere il mondo, sono passati quattro anni e io, oggi, dedico con coscienziosità ed entusiasmo parte del mio tempo alla promozione editoriale meritevole e alla cultura in generale. Ho avuto il piacere di presentare autori del calibro di Patrizio Pacioni, Barbara Garlaschelli, Peppe Lanzetta, Loredana Limone, lo stesso Antimo Pappadia. La mia attività in qualità di promoter letteraria mi ha portata a presenziare come relatrice a eventi e convegni in diverse province, con l’unico obiettivo di divulgare quegli argomenti che mi stavano a cuore, come nel caso della prestigiosa conferenza sull’asma svoltasi all’auditorium.-“Fondazione di Piacenza e Vigevano” presieduta dal Professor Luigi Allegra, o delle serate a tema sulla donna, ove il fine primario era quello di far riconoscere il cosiddetto “sesso debole” che sa imporsi attraverso la cultura e la capacità di emozionare, un’identità che non è mai stata completamente riconosciuta neppure dalle società più evolute come la nostra. Tali manifestazioni a differenza di tante altre, pur ponendo la donna al centro di articolati dibattiti, la concepiscono come parte integrante della società e non come elemento di contrapposizione al sesso opposto. La donna e l’uomo attraverso la consapevolezza delle loro differenze devono, nel rispetto reciproco, far fronte ai problemi di una società contemporanea che è indubbiamente molto diversa da quella delle passate generazioni. La mia speranza è quella di aiutare molte altre donne che sono ancora alla ricerca di un loro equilibrio. E soprattutto voler ricordare a quelle donne un po’ più fragili, che qualunque sia il loro sogno non devono mai abbandonarlo. Io, oggi di certo non sono una donna famosa ma, solo il fatto di essere riuscita a superare me stessa, mi arreca un senso di appagamento e di felicità tanto profondo quanto ineffabile.

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Enza Iozzia modicana di origini, dal 2001 vive a Piacenza. Nello stato di famiglia risulta sposata con 2 figli. Professionalmente è impegnata nel sociale. Per apparire nelle varie testate giornalistiche si è “inventata” un nuovo modo di fare cultura Il suo motto: Non è l’arte a rendere la donna diva, ma è la DONNA a rendere l’arte divina.

2 COMMENTI

  1. Carissima Enza , sai che conoscendoti si potrebbe dire che sono di parte ma sai anche che di getto dico sempre quello che penso : Inquesto caso come dici hai avuto dalla tua delle persone che hanno creduto in te , dantoti la possibilità di far uscire ciò che era represso in te , perchè come mi insegni tu , le cose accadono quando è il momento giusto dimostrando che i sogni non vanno mai abbandonati basta crederci e si riesce a fare cose impensabili .

    • Grazie Federico, sì pienamente consapevole che le cose non accadono a caso, l’importante è incontrare le persone giuste al momento opportuno…ma non sempre è così scontato.

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