Dopo il “Riot Village” le prospettive di un caldissimo autunno

Dal 23 luglio a Santa Cesarea Terme, in un’incantevole località del Salento, si è respirata un’aria pulita di libertà ed emancipazione. Sullo sfondo di meravigliose albe, affascinanti tramonti e mare da favola, migliaia di studentesse e studenti hanno dato vita al più grande incontro estivo studentesco d’Italia, il “Riot Village”. Fino al 6 agosto questi ragazzi hanno avuto l’opportunità di delineare i programmi di mobilitazione che popoleranno il seguente anno scolastico e che scaturiscono da una fondamentale presa di coscienza dell’assetto autoritario che il primo ministro Renzi ha riservato alle manovre politiche riguardanti l’istruzione e che quindi daranno vita ad una conseguente ondata di dissenso, che sarà la più convinta ed ostinata degli ultimi vent’anni.

Rete della Conoscenza, Link e Unione degli Studenti promuovono, coordinano ed animano, ormai da anni, questo campeggio nel quale non si corre mai il rischio di annoiarsi. Workshop, dibattiti, cineforum, confronti tutti destinati a creare grandi legami ed importanti relazioni sociali (mattone fondamentale per la ricostruzione dei nostri spazi). In ultima analisi, “Riot” è un esperimento di vita vissuta attivamente, nella quale è preponderante l’impegno politico e sociale volto a costruire un’alternativa possibile. Dopo 15 giorni di intensissimo lavoro, che hanno visto come protagonisti anche notevoli personalità come Don Luigi Ciotti ( ispiratore e fondatore dell’Associazione Libera) e Maurizio Landini (segretario generale della FIOM), il mondo della scuola, quella vera che convive con serie e quotidiane problematiche, si prepara per la mobilitazione in autunno.

Analizzando i progetti peggiorativi dello “Sblocca Italia”, del Jobs Act e della “Buona Scuola”, che aprono le porte a precariato, ricatto e dequalificazione dell’istruzione, la Rete della Conoscenza ha deciso che è impossibile stare a guardare con le mani in mano e subire ancora il ruolo di marionette che ormai da anni i palazzi del potere vogliono imporci. Bisogna sovvertire le politiche d’austerità che demarcano la situazione italiana ed ad una analisi di più ampio respiro l’intero assetto europeo.

Non è più il momento di considerarci come la generazione del debito, semmai è l’ora di rivelarci come cittadini in credito di diritti e di democrazia. Proprio per questo, a partire dalle scuole e dalle università si rivendicherà il diritto di poter studiare, di poter costruire il nostro futuro e di poter vivere in modo dignitoso. Non più sopravvivere, ma vivere.

Dal 9 ottobre le piazze saranno nuovamente popolate da idee alternative di istruzione, da modelli diversi di partecipazione, da concrete proposte risolutive per porre fine alla decadenza economica, ma soprattutto politica, degli ultimi vent’anni. Dal 9 al 17 ottobre , rispettivamente giornate di mobilitazione nazionale studentesca e giornata mondiale dell’eradicazione della povertà, i temi relativi alla formazione, al reddito, al welfare, alla cittadinanza studentesca, alla relazione tra formazione e lavoro, saranno più discussi che mai. E ovviamente, non solo durante quella settimana … Prepariamoci all’autunno più caldo che si sia mai visto!

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Studentessa del Liceo Scientifico di Vittoria, sono Coordinatrice del sindacato studentesco Unione degli Studenti nel quale milito attivamente e con molta passione. Sono impegnata nelle questioni relative alla realtá studentesca sia sotto un punto di vista politico che sociale. Convinta che la scuola costituisca il primo mezzo (e anche il piú efficace) per liberare i saperi e formare il nuovo modello di societá, di politica e di sistema alternativo, mi trovo completamente d’accordo con uno dei pensieri piú celebri di Enrico Berlinguer: “Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano, non c’è scampo per un vecchio sistema fondato sul privilegio e l’ingiustizia.”

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