Droga, “piantagione terapeutica” e 770 chili di marijuana: una condanna e due assoluzioni nel Ragusano

Sono stati giudicati con rito abbreviato davanti al gup Eleonora Schininà, Giuseppe Frasca, 39enne di Vittoria rappresentato dall’avvocato Attilio Barravecchia, condannato a tre anni e 6.000 euro di multa, assolti Alessandro Trigona, 38enne di Vittoria e Sebastiano Castello, 34enne di Comiso difesi dall’avvocato Simona Cultrera (entrambi i legali del Foro di Ragusa). Erano indagati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arresti scattarono nel corso di una operazione messa in atto dalla Squadra Mobile di Caltanissetta e dagli agenti del commissariato di Gela; vennero sequestrati circa 770 chili di marijuana che il gruppo stava lavorando in un terreno di contrada Macconi ad Acate. Secondo quanto riferirono i legali Barravecchia e Cultrera, Frasca che sarebbe il ‘titolare’ dell’impresa, sostenne che la coltivazione della canapa a scopo terapeutico era stata comunicata alle forze dell’Ordine tanto che periodicamente c’erano dei controlli. Ci sarebbe anche un carteggio con una società che ha fornito materiale, indicazioni e procedure per la coltivazione. La piantagione secondo la tesi degli indagati sarebbe stata tenuta sotto stretto controllo anche per quanto riguarda il principio attivo ‘thc’ presente a fine coltivazione, tanto che una parte della produzione, tenuta separata, era in attesa di smaltimento perché con un ‘thc’ superiore alla soglia consentita a scopi terapeutici. Il titolare ha sostenuto anche la totale estraneità dei suoi collaboratori che lo aiutavano in azienda. Il pubblico ministero Santo Fornasier aveva chiesto 3 anni e 6 mesi per Frasca e assoluzione per Trigona e Castello. E’stata disposta contestualmente la distruzione della sostanze stupefacente e del materiale sequestrato. 

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