Estorsione e sequestro nel Ragusano, assolti due imprenditori dal Tribunale

Si è concluso con due assoluzioni e tre condanne il processo che vedeva imputati due imprenditori di Città di Castello – difesi dagli avvocati Raffaella Fiorucci, Luciana Pauselli del Foro di Perugia e Antonio Borrometi del Foro di Ragusa – e Nunzio Alabiso (residente nel Parmense), Vincenzo Cannizzo e Angelo Daniele Faldelli residenti a Gela, tutti e tre difesi dall’avvocato Giacomo Ventura del Foro di Gela.

I due imprenditori, Sandro Pauselli e la moglie, Alida Cecconi, assolti per non avere commesso il fatto, erano accusati di essere i mandanti di un episodio accaduto a maggio del 2012 a Modica. Il titolare di una ditta ed un suo dipendente avevano presentato denuncia al commissariato di Modica, sostenendo di essere stati vittime di una violenta aggressione.

I tre aggressori secondo l’impianto accusatorio avrebbero agito per conto dei Pauselli per recuperare la somma di un attrezzo consegnato al titolare della ditta e non pagato e richiedevano pertanto il pagamento di 8.500 euro. Le indagini vennero coordinate dall’allora procuratore di Modica, Francesco Puleio. Per tutti l’accusa era di sequestro di persona, lesioni aggravate e tentata estorsione in concorso. Il Pm, Andrea Sodano aveva chiesto per i presunti mandanti, la condanna a 3 anni di reclusione e per gli esecutori, pene tra i 5 anni ed i 5 anni e sei mesi.

Il collegio composto dai giudici Vincenzo Saito, Vincenzo Ignaccolo e Ivan Infarinato ha assolto Sandro Pauselli e la moglie, Alida Cecconi per non avere commesso il fatto e condannato a due anni con 1000 euro di multa, Alabiso, Cannizzo e Faldelli per tentata estorsione e lesioni aggravate in concorso, escluso il sequestro di persona, perché secondo il collegio il reato non si è configurato.

(FONTE: AGI)

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