Falcone e Borsellino e l’odio dei boss

“Non ti permettere, io mai gliel’ho mandato mio figlio a queste cose… vergogna”.

A parlare di “vergogna” per la figlia di un’amica che avrebbe dovuto partecipare ad un evento in ricordo di Falcone e Borsellino, è il boss Maurizio Di Fede, arrestato oggi in un blitz a Palermo, insieme ad altri 15 affiliati.

Lo diceva urlando: “Noi non ci immischiamo con Falcone e Borsellino”. Urlando e sbraitando. 

E questa è la migliore dimostrazione di come, continuare a parlare dei Giudici uccisi da cosa nostra, faccia inferocire la mafia. 

Ecco un motivo in più per parlarne. 

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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