Giornalisti: Grasso, “vanno tutelati”. Gentiloni, “difendere chi rischia per la democrazia”

(AGI) – Roma, 23 ott. – “In questi cinque anni avremmo dovuto – e potuto – agire anche sul piano legislativo per correggere delle gravi lacune del nostro sistema nel senso di una maggiore tutela del giornalismo”.

Lo ha detto il Presidente del Senato, Pietro Grasso, al Convegno “Giornalisti aggrediti, colpevoli impuniti. Che cosa accade in Italia. L’allarme ONU”, organizzato da Ossigeno per l’Informazione al Senato, alla presenza, fra gli altri, dei giornalisti Michele Albanese e Paolo Borrometi.

“In ogni incontro con la stampa parlamentare, dal 2013 a oggi, ho sempre ribadito ad esempio la necessita’ di intervenire sul tema delle querele temerarie, che sono certamente meno pericolose di minacce di morte o aggressioni fisiche ma comunque incidono pesantemente sull’attivita’ di molti vostri colleghi. Purtroppo – ha affermato Grasso – temo che a meno di una tardiva ma ben accetta assunzione di responsabilita’ da parte di tutte le forze politiche presenti in Parlamento, la legislatura rischia di chiudersi senza l’approvazione di tali norme”.

Il presidente del Senato ha sottolineato come “il carattere internazionale delle iniziative di queste settimane corrisponde perfettamente alla dimensione del problema: in ogni parte del mondo – anche nelle piu’ evolute e forti democrazie – ci sono giornalisti minacciati, ingiustamente querelati, intimiditi, uccisi. Lo sa bene Paolo Borrometi oggi qui presente.

Solo nel corso di quest’ anno – ad esempio – sono stati registrati nel nostro Paese 317 attacchi: un numero raccapricciante se si considera che, mediamente, solo nell’1% dei casi viene individuato e punito l’aggressore”. Grasso ha ricordato Daphne Caruana Galizia, uccisa la scorsa settimana a Malta: “La sua macchina e’ stata riempita di esplosivo, una immagine che evoca nella nostra mente altre atroci vicende. E’ successo nella nostra Europa, a pochi chilometri da noi. Daphne era una importante voce del suo Paese e aveva raggiunto notorieta’ internazionale con l’inchiesta relativa alle implicazioni maltesi dei ‘Panama Papers’, un’inchiesta particolarmente delicata per la quale si sono uniti reporter di tutto il mondo”. “Sappiamo bene che la difesa del giornalismo libero non ha confini e che occorre vigilare ovunque ad un cronista sia impedito di esercitare il proprio fondamentale compito”.

Il presidente Grasso ha ricordato che “la prima e piu’ grande minaccia e’ la solitudine: siamo noi, tutti noi, a dover porre rimedio. Sono poi parole che descrivono perfettamente il fondamentale ruolo che svolge una stampa libera e indipendente rispetto al potere. Essa e’ funzionale al buon andamento delle Istituzioni perche’ una democrazia ha bisogno di penne libere, capaci di accendere i riflettori laddove si nascondono inefficienze, corruzione, malaffare”.

Giornalisti: Gentiloni, difendere chi rischia per democrazia 

(AGI) – Roma, 23 ott. – “La libera informazione e’ un pilastro delle democrazie che consente di vivere in societa’ piu’ trasparenti, consapevoli e giuste. Un bene che dobbiamo difendere e tutelare”.

Lo scrive il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in un messaggio inviato al convegno Ossigeno per l’informazione.

“Abbiamo conosciuto stagioni nelle quali raccontare la verita’ poteva voler dire perdere la vita per mano del terrorismo o della mafia. I pericoli oggi sono meno evidenti ma non per questo possiamo considerarli marginali”, aggiunge Gentiloni che insiste sulla tutela dei colleghi minacciati.

“Penso all’abuso delle Citazioni in giudizio, alle querele intimidatorie, ai frequenti episodi di provocazioni e danneggiamenti. Questo scenario non deve lasciarci indifferenti. Istituzioni, mondo dell’informazione, e cittadini devono continuare a collaborare per non lasciare solo chi, svolgendo ogni giorno un lavoro fondamentale per la nostra democrazia e’ esposto a gravi rischi”.

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Nato a Ragusa il 09/07/1985 ma è cresciuto e vive attualmente a Vittoria, dove ha frequentato il liceo classico “Cannizzaro”. In seguito si è iscritto alla facoltà di Filosofia presso l’Università degli Studi di Catania, conseguendo la laurea specialistica nel 2010. Dal 2012 è iscritto all’albo dei pubblicisti dell’Ordine regionale dei giornalisti di Sicilia. Appassionato di sport, in particolar modo di calcio, ha avuto in passato esperienze nel mondo del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione internazionale.

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