Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2013: verso una società inclusiva per tutti?

Anche se in Italia, lo slogan adottato per il 3 dicembre è eloquente: “Tutti diversi… Tutti protagonisti”, il tema scelto dalle Nazioni Unite per la Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità 2013 è “Rompi le barriere ed apri le porte; per realizzare una società inclusiva per tutti!”,  e oggi stentiamo a  credere che la nuova Amministrazione Comunale abbia già buttato nel dimenticatoio questa ricorrenza, ma una cosa è certa: Ragusa rimane ancora città invivibile per i disabili.

La giornata odierna si sarebbe potuta configurare  come un doveroso appuntamento per fare il punto sulla condizione delle persone con disabilità, sulla sensibilizzazione delle istituzioni e dei cittadini al pieno riconoscimento della loro partecipazione lavorativa, culturale e sociale, al fine di trovare insieme strade comuni per una piena realizzazione delle pari opportunità, affinché a ciascuno sia permesso di essere protagonista della propria vita.

È anche vero che con questa Amministrazione il Comitato “Ragusa Contro le Barriere” è riuscita ad aprire un dialogo che sembra aprire ampi spiragli verso la realizzazione di un Futuro Accessibile per tutti. Ma i tempi e le modalità di apertura sul fronte della vivibilità cittadina, come presume il concetto dell’Universal Degin o quello del Design for All (DfA, Progettare per tutti), è ben lontano dall’emergere per farsi strada tra le componenti tecniche e amministrative della nostra città.

L’adozione ed approvazione della “Convenzione ONU sui diritti delle Persone con Disabilità” avvenuta il 13 dicembre 2006,  ratificato in Italia con Legge n. 18 del 2009, e fino adesso parecchi comuni hanno aderito ratificandola con delibera.  Cosa che a Ragusa ancora non avviene.

Come cittadini, spesso ci rendiamo conto di apparire pesanti e pressanti sulle richieste di validazione dell’esigibilità dei nostri diritti, ma gradiremmo una volta tanto invertire le parti e lasciare immaginare sia alle autorità competenti che alla cittadinanza, come sarebbe dover vivere una città totalmente blindata, dove solo chi possiede determinati requisiti fisici o sociali può accedere serenamente, mentre il resto no! Sarebbe sicuramente angosciante e deprimente vivere guardando gli altri che possono scegliere liberamente il dove e il come recarvisi senza problemi di sorta.

Ebbene caro signor Sindaco della città di Ragusa e caro Assessore ai Servizi Sociali, nel totale silenzio istituzionale dimostrato per la Giornata internazionale delle Persone con disabilità, Vi invitiamo a fare mente locale sulla reale situazione di quella che una volta fu definita come ridente cittadina, e vi chiediamo di prestare maggior attenzione dal punto di vista istituzionale e non semplicemente formale, dei reali bisogni delle persone con disabilità. Facendo anche riferimento al Protocollo d’intesa con noi sottoscritto in data 12 Luglio scorso, dove viene palesemente sancita “la promozione e la diffusione del diritto di cittadinanza dei disabili, agendo  con ogni strumento, della cultura, delle opportunità attraverso l’abbattimento delle barriere ostative e culturali che in ogni ambito non consentono qualità di vita e pari opportunità alle persone disabili”, e quanto altro in materia di accessibilità e rimozione degli ostacoli all’integrazione sociale, specie in merito a manifestazioni pubbliche organizzate dall’amministrazione comunale, o da essa patrocinate, evitando che la discriminazione continui ad essere uno stile di vita nella nostra città.

Vi chiediamo inoltre facendoci promotori, di voler ratificare con apposito atto amministrativo, la convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, rendendo proprio lo slogan delle Nazioni Unite per la giornata di oggi “Rompi le barriere ed apri le porte; per realizzare una società inclusiva per tutti!”.

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