Giornata mondiale della libertà di stampa, fra ricordo e minacce

Daphne Caruana Galizia (uccisa a Malta il 16 ottobre 2017), Jan Kuciak (ucciso in Slovacchia il 22 febbraio 2018, insieme alla fidanzata Martina Kuni’rova’), Jamal Khashoggi (ucciso ad Istanbul il 2 ottobre 2018) e Giorgos Karaivaz (ucciso in Grecia il 9 aprile 2021).
Basterebbero questi nomi per comprendere quanto la liberta’ di stampa nel mondo sia ancora minacciata. Non va meglio nel nostro Vecchio continente e nel nostro Paese. Secondo l’ultimo rapporto di Reporter senza frontiere in oltre 130 Paesi l’esercizio del giornalismo, “vaccino principale” contro la disinformazione, e’ “totalmente o parzialmente bloccato”.
Ed il nostro Paese occupa il (ben poco invidiabile) 41simo posto, ultimo in Europa.

In occasione della Giornata mondiale della liberta’ di stampa, istituita nel 1993 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’alto rappresentante dell’Unione Europea, Josep Borrell Fontelles, ha spiegato che “La liberta’ di stampa e’ un pilastro delle societa’ democratiche, che possono prosperare solo se i cittadini hanno accesso a informazioni affidabili e fanno le proprie scelte con cognizione di causa” e l’Unione e’ “determinata a fare di piu’, in Europa e altrove”.
Eppure, secondo l’Osservatorio istituito appositamente dall’Unesco, dal primo gennaio 2020 ad oggi sono stati assassinati ben 76 giornalisti in lungo ed in largo nel globo. E molti di piu’ – sempre per l’Unesco – “hanno subito arresti, vessazioni o minacce”. Ed ancora la “violenza di genere nei confronti delle giornaliste” viene sottolineata da Borrell che spiega come nel 2020 “piu’ di 400 giornalisti hanno beneficiato del meccanismo dell’Ue per la protezione dei difensori dei diritti umani, mentre in molte regioni l’Ue ha portato avanti importanti azioni a sostegno dei giornalisti, dei media indipendenti e della lotta contro la disinformazione nel contesto della pandemia”.
La Federazione europea dei giornalisti (EFJ) spiega ancor meglio come ci sia la “necessita’ di azioni concrete da parte dei governi europei per difendere e proteggere la liberta’ dei media. 69 giornalisti sono attualmente in prigione in Europa, solo per aver svolto il loro lavoro”.

Il nostro Paese e’ quello in cui, piu’ di tutti gli altri, i giornalisti dal dopo guerra ad oggi hanno pagato un prezzo altissimo per il loro impegno nei confronti delle mafie e del terrorismo interno. Walter Verini, coordinatore in commissione Antimafia del Comitato per la tutela dei giornalisti minacciati, spiega la giornata odierna come “un’occasione importante, per riaffermare e ricordare a tutti il valore universale di questo bene prezioso”. Da tempo la Federazione Nazionale della Stampa ed associazioni come Articolo21 richiamano l’attenzione verso il fenomeno delle minacce nei confronti dei cronisti e di altri strumenti “bavaglio”, come le querele temerarie. E piu’ volte la Corte di Giustizia Europea ha richiamato l’Italia per il “carcere ai giornalisti” come massima pena per reati legati all’esercizio delle proprie funzioni. Tutte gravi questioni che pesano, ancora oggi, nelle classifiche mondiali e risucchiano il nostro Paese fra gli ultimi d’Europa. Un Paese che ha fissato i princi’pi nella propria carta costituzionale, nell’articolo 21. Articolo inteso a tutela dei giornalisti ma che, in realta’, e’ presidio del diritto di ciascun cittadino ad essere informato in maniera libera e piena. Perche’ tutelare i giornalisti, vuol dire tutelare il diritto di ognuno di ogni persona alla conoscenza. 

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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