Gioventù bruciata…

Quando a metà degli anni ’50 uscì nelle sale cinematografiche il film “gioventù bruciata” interpretato da James Dean, molti italiani avranno pensato che certi fenomeni riguardanti la gioventù possono solamente essere frutto della fantasia d’un regista cinematografico e che mai nella realtà avremmo assistito a fatti di autentica follia come quelli descritti in quel film.

Oggi, a distanza di oltre mezzo secolo, dobbiamo invece verificare che certa gioventù dei giorni nostri ha superato l’inimmaginabile realizzando azioni che denotano la più assoluta mancanza di valori, di rispetto per la vita propria e del prossimo.

Se siamo arrivati al punto che alcuni scellerati uccidano un loro conoscente solo per vedere che effetto fa, c’è davvero qualcosa nell’attuale società che non si riesce più a comprendere.

Come si può, sebbene in preda all’alcol e alla droga, accoltellare un ragazzo e poi finirlo a martellate senz’alcuna ragione ma solo per il gusto di farlo?

Non può trattarsi solo del delirio prodotto dagli effetti della cocaina, c’è qualcosa che va oltre e va certamente ricercato nella crudeltà di certi esseri umani vuoti e privi d’ogni valore.

Fatti come questi sono talmente sconvolgenti non solo per l’efferatezza del delitto ma perchè evidenziano ancora una volta di più che stiamo vivendo in una società che mostra i segni inequivocabili d’una propensione alla trasgressione, al voler vivere fuori dalle regole, ad essere diversi da tutti gli altri, senza rendersi conto che questo loro modo di porsi brucia le loro stesse vite, spezza quelle degli altri, producendo tanto dolore.

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