Gli 80 euro in busta paga: ecco a chi spettano, ma..

“Forse non tutti i dipendenti, pur avendo i requisiti, percepiranno il bonus di 80 euro in busta.”

gioIl Segretario provinciale della Fesica Confsal, Giorgio Iabichella (foto a sin.), interviene sul decreto cosiddetto “Irpef” che dovrebbe consentire, ai lavoratori dipendenti, di percepire una somma di circa 80 euro mensili in più.

“Sono certo che la somma, seppur esigua, destinata a tutti i lavoratori dipendenti che non percepiscono più di 26 mila euro, – dichiara Iabichella – debba esser considerata, in un momento difficoltoso come quello che stiamo vivendo in Italia, come “manna dal cielo”, ma dobbiamo assicurarci che tutti i datori di lavoro applichino detta norma.”

Il Decreto Legge n. 66 del 24 aprile 2014, oggi ancora all’esame del Senato, prevede la corresponsione di un bonus totale di 640 euro (nel 2014) per i lavoratori che hanno reddito complessivo compreso tra gli 8 e i 24 mila euro, ovvero circa 80 euro mensili in più in busta paga. Detta somma, pero’, non spetterà ai pensionati o a chi ha un reddito inferiore agli 8mila euro. Questi ultimi, pare, saranno “gratificati” successivamente con altri bonus ancora da definire. Si calcola che il bonus spetterà a circa 10 milioni di dipendenti e assimilati, è sarà riconosciuto in busta paga, a partire da maggio, senza dover fare alcuna domanda. Il credito di 80 euro mensili, che dovrebbe esser garantito fino a dicembre 2014 (qualora il Senato lo approvasse), sarà erogato direttamente dai datori di lavoro che potranno recuperarlo tramite compensazione dei tributi.

“La mia paura, – afferma Iabichella – scaturita dai contatti con datori di lavoro e dipendenti, è che alcune aziende potrebbero negare la somma, chiedendo comunque la compensazione dei tributi. Chiederò agli organi preposti di vigilare affinchè tutti i lavoratori percepiscano i 640 euro totali, previsti fino a dicembre 2014. Invito tutti coloro che, pur trovando la voce relativa agli 80 euro in busta, non percepiranno il bonus (che dovrà esser calcolato relativamente ai giorni di lavoro contrattualizzati) a denunciare il fatto al Sindacato o alla Guardia di Finanza.“

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