“Grazie a voi posso abbracciare mio figlio e mio marito”. Mariella torna a casa e continua a “lottare”

Mariella Russo

Il vostro cuore mi ha salvato, vorrei ringraziarvi uno per uno”.

È molto commossa Mariella Russo, giovane ventottenne ragusana tornata all’affetto dei cari dal ricovero londinese. Mariella, come tanti sanno oramai, è affetta dalla Mcs, una malattia considerata “rara” ma che di raro, visto i numeri dei pazienti affetti, ha davvero ben poco. E comunque, l’essere affetti da una patologia rara non giustifica il comportamento dello Stato che abbandona chi soffre. “Grazie all’affetto dei tanti cittadini ragusani, siciliani, italiani e della rete, sono potuta tornare ad abbracciare mio figlio Lorenzo e mio marito Giuseppe – dichiara Mariella Russo -. Ancora una volta, giunta al mio sesto ricovero al Breakspeare, ritorno con un carico di voglia di vivere, ma vorrei che l’Italia, intesa come Stato ed Istituzioni, si prendesse cura di noi. Leggere le tante attestazioni di stima ed affetto mi ha commossa, dato gioia e fatta sentire meno sola. Una sensazione che vorrei condividere con chi è malato o malata come me, di qualsiasi patologia e si sente abbandonata da quello Stato al quale noi paghiamo, ogni santo giorno, anche l’aria che respiriamo. Perché nessun intervento, né pubblico né privato, è stato fatto da chi ci governa? È il dubbio che mi assale e non mi fa vivere serena”.

La situazione di Mariella, così come quella di tante altre persone nelle sue stesse condizioni, è di “vivere alla giornata”. “Fra meno di tre mesi dovrò tornare a Londra, il problema si ripresenterà. Perché – si chiede la giovane ragazza – non arrivare al riconoscimento della malattia e permetterci le cure in Italia? Ogni tre mesi dovrò vivere con l’ansia di non aver i soldi per le cure, oltre ad aver la paura di poter stare nuovamente male?”.

L’interrogativo che si pone Mariella Russo è il medesimo di tanti cittadini che non comprendono come, la politica, si occupi di problemi definiti “più importanti”. Cosa c’è di più importante della vita di migliaia di persone affette da queste patologie?

“Ringrazio il Movimento 5 Stelle che ha organizzato una raccolta fondi, ringrazio le associazioni ed i movimenti che si sono mossi per me, ringrazio i miei angeli custodi dell’Asp di Ragusa, il Prefetto e i funzionari della Prefettura di Ragusa per la disponibilità nell’organizzazione dei viaggi, ringrazio la mia famiglia per la forza che mi dona e per la lotta che porta avanti per me, su tutti mio marito. Ma permettetemi di continuare a curarmi – sottolinea Mariella – non lasciate me e tanti altri in una situazione di sofferenza così grave, tale da aggiungere ansie enormi alle nostre patologie. Aiutateci, aiutatemi. Questo è il momento per affrontare e risolvere casi come quello della Mcs ed arrivare al riconoscimento in Italia ed alla possibilità di cure nel territorio nazionale. È l’unica cosa che chiedo, per poter continuare a guardare mio figlio e mio marito con gioia e speranza nel domani, non avendo la paura che questo domani non ci sia”.

L’appello di Mariella è, ancora una volta, da grande donna.

“Tutto è partito da una infezione ai denti e pensare che lo Stato italiano non mi ha messo nelle condizioni, ad oggi, di risolverlo questo problema. Tutto ciò è davvero assurdo: gli italiani, chi sta bene e chi sta meno bene, non meritano queste scelte, questo trattamento di chi dovrebbe occuparsi di noi. Anche noi malati meriteremmo di sperare in un domani migliore – conclude Mariella -, oltre a non essere considerati malati di serie b”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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