Guardare il dito e non la luna…

Che strano Paese che siamo: imbastisce uno dei processi più importanti contro la ‘Ndrangheta e non se ne parla. Scrive una prefazione ad un libro e chiediamo all’autore di dimettersi dalla magistratura.

Sia chiaro: io non avrei fatto la prefazione ad un libro con tesi anche solo lontanamente negazioniste sul COVID (o antisemite). Ma sono convinto – e lo si legge dalla prefazione del dottor Gratteri – che l’obiettivo del magistrato fosse parlare del pericolo mafie in pandemia.

Detto questo, però, cosa c’entra la prefazione scritta per un libro con la storia – indiscutibile – di un magistrato come Nicola Gratteri?

Facciamo così, la stessa attenzione “donata” a quella prefazione, dedichiamola al processo contro la ‘Ndrangheta che si sta svolgendo a Vibo Valentia, in cui sta emergendo in tutta la sua violenza la forza della mafia calabrese. Ci state? No, eh. Paura?!

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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