I colpi nel silenzio della notte: Genny Cesarano ucciso dalla mano mafiosa

Genny Cesarano

Un colpo, tre, dieci. Le raffiche dei proiettili che squarciano il silenzio della notte: scappano tutti, tranne un ragazzo che è riverso a terra. Ha soltanto 17 anni, si chiama Genny Cesarano.

Un proiettile lo raggiunge, lo ferisce a morte, lasciandolo a terra per sempre.

È la sera del 5 settembre 2015, esattamente 5 anni fa oggi. Per Genny è una delle ultime sere d’estate, l’indomani si sarebbe alzato presto per tornare sui banchi di scuola.

I giornali scriveranno che Genny “si trovava al posto sbagliato nel momento sbagliato”.

Non è così. Genny era nel posto in cui doveva stare, con i suoi amici, a parlare e scherzare.  

All’improvviso la “stesa”, quello che a Napoli si definisce come un “atto di supremazia” per delineare i confini del controllo di una zona da parte di un clan ai danni di un altro.

Genny, vittima 5 anni fa di cuoi coetanei che spararono all’impazzata per ordine dei clan.

Perché le mafie uccidono, senza curarsi dell’età.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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