I familiari di Calogero Rizzuto: facciamo chiarezza, ecco come sono andate le cose…

“Interveniamo nell’interesse della famiglia del compianto Arch. Calogero Rizzuto, dirigente regionale stimato e apprezzato da tutti (in paese e a livello regionale) spinti solo dall’amore per la verità”.

E’ l’accorata lettera, nell’interesse della Famiglia Rizzuto, fatta dai legali Giuca e Trombatore.

“Premettiamo che non amiamo celebrare i processi sui giornali, prima ancora che gli stessi siano stati espletati davanti agli organi di giustizia, ma dinanzi ad una notizia palesemente falsa occorre fare chiarezza.

Il rispetto dovuto ad una persona, ancora nel suo pieno vigore fisico e intellettuale, ci spinge a fare questa eccezione senza con questo emettere sentenze di condanna che non ci competono.

Non risponde al vero che, l’Arch. Rizzuto abbia rifiutato il ricovero, anzi è vero l’esatto contrario!

È stato rimandato a casa per ben due volte, nonostante i sintomi evidenti di un possibile avvenuto contagio! Testimoni qualificati diranno esattamente come sono andate le cose al Procuratore della Repubblica che sta seguendo il caso.

Aggiungiamo una sola cosa che può apparire polemica: 

L’Arch Rizzuto ebbe il primo contatto con la struttura sanitaria, preposta a fronteggiare l’epidemia da Coronavirus, il girono 4 Marzo attraverso il suo medico di base  che aveva presentato il “caso” (ben cinque giorni prima del primo tampone) e fu ritenuto inopportuno eseguire il Tampone, nonostante il permanere della febbre a 38°c; essa si era manifestata il 1° Marzo, e al sanitario responsabile fu data l’informazione del contatto, a Firenze, con i colleghi Coreani!

La motivazione fu: non rientra fra i “casi stretti” previsti dalle linee guida nazionali! 

Ci chiediamo: 

Ancora non c’era il panico di questi giorni, valeva la pena fare un tampone!

A parere della famiglia Si!

Noi non sappiamo quale sarebbe stato l’esito, ma sicuramente la tempestività avrebbe giovato!

Ci permettiamo di aggiungere che i familiari, moglie e due figli, e lo stesso Rizzuto, sin da subito, si sono comportati con la consapevolezza e le precauzioni che lo stesso fosse come infetto. 

Tutto ciò perché, opportunamente, consigliati dal medico di base.

Nessuna persona che ha avuto contatti con l’Arch. Rizzuto è risultata positiva al Coronavirus.

Neanche la moglie (negativa a due Tamponi già eseguiti), l’unica ad aver convissuto da sempre col marito!

Comportamento encomiabile, esemplare che ha evitato una vera e propria epidemia alla comunità locale!

Questo dimostra che il buon senso, spesso, vale più di tanti accertamenti diagnostici.

La cosa triste è che Calogero non c’è più!”.

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