I Traghetti a Messina presi d’assalto: “State a casa”!

Ma cosa avete nel cervello? Cosa non è chiaro della frase “STATE A CASA”? Guardate queste foto, sono di stanotte. Machine in fila che tentano di prendere il traghetto per la Sicilia. Lo volete capire che tornare in Sicilia vuol dire mettere in pericolo di vita i vostri genitori, i vostri nonni, i vostri amici, i vostri cari? Sappiate che in molte regioni del sud, grazie agli irresponsabili tornati dal nord due settimane fa, gli ospedali sono pieni dei loro parenti. Anche io sono lontano dalla mia famiglia e vorrei tornare anche solo per abbracciare i miei genitori, eppure rimango qui, lontano. Perché è giusto così, perché volere bene oggi è rimanere lontano. È chiaro? Lontano! Volete capirlo?

Ma cosa avete nel cervello? Cosa non è chiaro della frase “STATE A CASA”? Guardate queste foto, sono di stanotte….

Posted by Paolo Borrometi on Monday, March 23, 2020
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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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