Ignazio, tu giochi con le persone…

Dopo avere passato i primi tre anni della legislatura sperperando i danari pubblici in sciocchezze e sciocchezzuole, adesso il Sindaco di Modica è riuscito a fare ricadere gli effetti nefasti della sua incauta gestione finanziaria sui cittadini modicani ed in particolare su due categorie di persone: i dipendenti comunali che da oltre 30 anni svolgono il servizio di insegnamento libero complementare nelle scuole elementari e medie e i loro studenti, soprattutto quelli meno abbienti, i quali hanno di colpo perso l’opportunità di approfondire ambiti formativi, culturali e sportivi che, da oggi, potranno seguire solo a pagamento, presso strutture private.

Come anticipato da diversi mesi, infatti, siamo arrivati al dunque e con delibera di giunta n. 136 del 20 giugno 2016 è stata decisa la fine al servizio scolastico pomeridiano, per buona pace dei tanti genitori i quali, proprio di fronte a tale paventata eventualità, abbiamo trasmesso al Comune di Modica una dichiarazione (regolarmente protocollata) di interesse contenente anche l’indicazione delle discipline richieste.

Di questa dichiarazione dei genitori il Sindaco si è evidentemente disinteressato, tanto che di essa non è nemmeno fatta menzione nella delibera citata. Così è se vi pare!

Ovviamente il primo cittadino tenterà di giustificare questa decisione dicendo, come del resto ha già fatto, che essa è stata “ordinata” dalla Corte dei Conti. Questo fatto, però, non corrisponde esattamente a verità, poiché la Corte dei Conti ha prescritto una riduzione generale dei costi voluttuari ma non ha specificamente indicato la soppressione di questo servizio, tant’è vero che la stessa giunta ha dovuto ricorrere ad un piccolo espediente per motivare l’atto amministrativo. In buona sostanza ha prima richiesto all’Ufficio Scolastico Provinciale se fosse possibile destinare gli insegnanti comunali al servizio scolastico antimeridiano, pur essendo tale domanda tautologica perché è noto che tale eventualità è esclusa per legge. Di fronte alla scontata risposta del provveditorato, e cioè che i lac possono svolgere solo servizio integrativo pomeridiano, il buon vecchio mattacchione di Ignazio ha dichiarato che lo stesso non è un servizio collettivo ma a domanda individuale per il quale la legge richiede una compartecipazione degli interessati nella misura minima del 36% del suo costo.

Sulla base di tale “nuova ipotizzabile impostazione del servizio” (cfr delibera 136/2016) e considerata una presunta e non meglio dimostrata carenza di interesse di genitori (smentita dai questionari da noi firmati) e delle amministrazioni scolastiche (che con i genitori non hanno nemmeno interloquito) e tenuto conto che il costo complessivo di tale servizio è di €. 700.000,00 si è, quindi, deciso di tagliare corto e dare avvio alla soppressione, con delibera immediatamente esecutiva.

Ora, dopo avere visto questo Sindaco spendere centinaia di migliaia di euro per feste del cioccolato (che un catanese proprio oggi mi ha detto di avere visto e di considerare “un incubo”) o per partecipazioni ad esposizioni varie, ivi compresa quella della vacca limousine e 4×4, dopo avere visto questo Sindaco sperperare i soldi nell’acquisto incauto di macchine vecchie ed il cui motore è fuso dopo appena un anno di utilizzo o dopo avere visto questa amministrazione bruciare i soldi del Comune finanziando tutte le sagre e le feste di quartiere, impegnandosi a pagare bande e fuochi di artificio e dopo avere visto questa amministrazione avviare una politica di becero assistenzialismo pagando bollette elettriche e affitti scaduti, sentirsi dire, oggi, che il costo di un servizio formativo per i nostri figli “non è essenziale per l’Ente” e quindi, per motivi di risparmio economico, deve essere soppresso, è un’offesa all’intelligenza e alla dignità di noi cittadini!

Mi chiedo come mai il Sindaco ha preferito assumere questa decisione e non ha pensato di fare quello che avrebbe fatto qualsiasi amministratore dotato di buon senso e cioè tagliare le spese voluttuarie (a cominciare dalle luminarie che invece, come si vede in questi giorni, sono sempre presenti) e mantenere il servizio lac, magari in misura ridotta e magari prendendo provvedimenti per garantire alle fasce più deboli di non doversi accollare alcun costo per poterne usufruire.

Forse per Abbate, come per qualche altro politico del recente passato, con la formazione dei nostri bambini non si campa, soprattutto sul piano elettorale, mentre destinando i soldini in manifestazioni ed eventi e spendendo i soldi che ancora non ci sono per sagre floreali o per assicurare la custodia di mostre pittoriche, garantendo un “congruo ristoro economico” ad una associazione privata convenzionata con il Comune (cfr, delibera 131 del 09/06/2016), il voto è assicurato.

Forse Abbate, che ha dimostrato di conoscere il concetto socratico ma non anche il significato del termine “parafrasi”, ha letto una celebre espressione di Raffaele Poidomani, secondo cui i modicani ragionano con l’intestino crasso (anche in quel caso a pagare erano bambini…), e per questo ha pensato che è meglio spendere in tric a trac piuttosto che in cose serie.

Probabilmente Abbate sa anche che in questo modo è possibile creare un sistema di subordinazione politica all’interno del Comune, perché è lui che decide la nuova destinazione funzionale dei malcapitati ormai ex insegnanti comunali. Ciò si dice perché per essi, dopo avere dato anni della loro professionalità al servizio di intere generazioni di modicani, l’essere “mandati” in un ufficio piuttosto che in un altro può fare la differenza da oggi e alla tanto agognata pensione.

Insomma dove non arriva l’autorevolezza soccorre un uso abnorme del potere.

P.S.: Nella delibera si legge che questa scelta è stata motivata anche dalle carenze organiche dell’Ente.

Ma non si era detto che al Comune ci sono troppi dipendenti e che anche per questo si è fatto ricorso al prepensionamento di molti di essi?

Qualcosa non quadra…

1 commento

  1. Ho avuto l’opportunità di lavorare a fianco agli insegnanti comunali. Nell’educazione musicale, nella motoria, nell’informatica e nell’artistica siamo stati supportati da loro. Persone ingamba e con spiccata professionalità.
    A settembre a scuola sentiremo la loro mancanza… Più di noi la sentiranno i bambini che con loro avevano intrapreso un percorso didattico.
    Voglio ancora sperare che il sindaco Abbate riveda la questione e riabiliti il servizio.

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