Il 7 e l’8 dicembre Portopalo di Capo Passero sa di buono

Un ponte dell’Immacolata ricchissimo nel Sud Est della Sicilia e se Modica con ChocoModica merita un viaggio e si conferma terra dei golosi, Portopalo di Capo Passero non è da meno e si fa patria del gusto. “Mediterranea Expo 2015 – Sapori d’Autunno… in riva al mare” è la prima kermesse autunnale dedicata interamente alla promozione delle risorse enogastronomiche del territorio portopalese, che animerà Corso Vittorio Emanuele nei giorni di lunedì 7 e martedì 8 dicembre.

La manifestazione, promossa dall’assessorato allo Sport, Turismo e Spettacolo del Comune di Portopalo di Capo Passero, in collaborazione con East Sicily e CapoMedia, darà ai visitatori la possibilità di assistere a delle sessioni di cooking show, previste alle 20.30 di lunedì e martedì, e scoprire le tradizioni culinarie percorrendo un itinerario del gusto che consente di assaggiare le migliori prelibatezze locali, accompagnate da vini e birra di produzione artigianale. Nella mostra mercato saranno in vendita prodotti biologici, manufatti e oggetti di piccolo artigianato, un’ottima opportunità per il primo shopping di Natale; mentre una sezione del corso sarà dedicata alla promozione turistica del territorio con la partecipazione di alcune delle associazioni e realtà del Sud Est che promuovono il connubio turismo enogastronomico, ecosostenibile e responsabile. Non mancheranno performance di musica e spettacoli, con il gruppo musicale Terra Arsa che si esibirà nella serata del lunedì, e gli artisti di strada Onarts che incanteranno i presenti nella serata di martedì. Una manifestazione per tutti: singoli, gruppi e famiglie con un’area ludica per l’intrattenimento dei bambini. Gli stand apriranno al pubblico lunedì 7 dalle 17 alle 23, e martedì 8 dicembre dalle 10 alle 23.

La prima edizione della kermesse portopalese promette sano divertimento e tanto gusto. Fare un giro sarà come tuffarsi tra mille delizie, nella cornice di un centro storico vestito a festa, a due passi dal mare, nella punta più a Sud d’Italia. Un privilegio raro.

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Trenta gli anni compiuti, ma più di venti quelli che segnano la sua passione per la scrittura. Nata a Modica, cresciuta a Rosolini, espatriata per studio, assetata di sapere. Dopo un peregrinare tra Bologna, Bruxelles e Parigi e una laurea in lingue, è tornata in Sicilia per scommettere sul Sud. Freelance per un sito di salute e benessere, cura delle rubriche per un quindicinale siciliano, da poco imprenditrice di una start up sul turismo, e nel cassetto tra bracciali e appunti vari, ha un sogno, un libro. Nell’attesa dell’ispirazione e del parto creativo, segue la moda e le tendenze, si è abilitata all’insegnamento e si dedica al suo quadrupede, un bassotto, che porta il nome di una rivista, Elle, e a una gattina randagia che è più civile di molti uomini, la Ragatta. Fondamentalmente odia le saghe, le seghe mentali e le trilogie. Guarda pochi film perché, vivendo il territorio, si è resa conto che di registi in giro ce ne stanno tanti. Troppi.

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