Il Commissario Montana: un esempio per i giovani che sognano la Divisa

Era appena rientrato da una gita in barca, il commissario Beppe Montana, quando venne trafitto dai colpi di pistola dei killer mafiosi, sotto gli occhi della fidanzata.

Il 28 luglio del 1985, 35 anni fa oggi, era una calda domenica. Montana scese dal motoscafo a Porticello (poco distante da Palermo) con il costume e le ciabatte, ovviamente disarmato. I mafiosi non gli lasciarono scampo, sparandogli in faccia. Le lancette del suo orologio si fermarono alle 21.

Il dottor Montana era il capo della ‘Catturandi’ della squadra mobile di Palermo, amico e collega di Ninni Cassarà. Solo una settimana prima, Montana aveva arrestato otto persone appartenenti alla famiglia mafiosa di Pino Greco (detto Scarpuzzedda). Solo anni dopo si seppe che i delitti Montana e Cassarà furono eseguiti grazie a “una talpa nella mafia” negli uffici della polizia di Palermo.

Un vero poliziotto, un esempio per tanti giovani che sognano di indossare una Divisa.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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