Il condannato Gennuso ritorna in Parlamento: è una vergogna

Giuseppe Gennuso

E’ una vergogna che un pregiudicato, che patteggia una pena ad oltre un anno per traffico di influenze, passi dagli arresti al Parlamento Regionale Siciliano.
Che credibilità avranno così le Istituzioni?
Sto parlando del pregiudicato Giuseppe Gennuso, già arrestato per voto di scambio politico mafioso (poi riconvertito in corruzione elettorale) e, successivamente, con l’accusa di aver corrotto i giudici amministrativi per ritornare al Parlamento Regionale. 
Alla fine è Gennuso stesso a patteggiare la pena per “traffico di influenze”, quindi ad ammettere le proprie responsabilità. Ad ammettere la condanna. 
Oggi, nonostante la condanna, il suo rientro in Parlamento con tutti gli onori e con lo stipendio di (più o meno) diecimila euro al mese. 
Lo ribadisco: che credibilità hanno così le Istituzioni? 
I colleghi deputati di Gennuso non si vergogneranno? 
Per me è una vergogna, un insulto a persone come Piersanti Mattarella che, per aver lottato il malaffare, la corruzione e la mafia da quel Parlamento Regionale, sono state uccise. 
Viva l’Italia.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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