Il consiglio dell’Assessore sciolto per mafia: l’acido muriatico!

Nanni Moretti diceva “Chi parla male, pensa male e vive male”.

Certo, se a parlare così male è un assessore comunale, o meglio un assessore comunale sciolto per mafia, la cosa è ancor più grave.

Vedo di spiegarvi la questione.

Il Comune di Pachino è stato sciolto per mafia. Pensate, come ho denunciato da anni (potete trovare tutto nel libro “Un morto ogni tanto”), il capomafia di Pachino ha eletto i suoi consiglieri comunali in seno alla Civica Assise e, con i loro voti, sono stati approvati atti fondamentali per la vita del Comune.

L’ho denunciato da anni. Tutti in silenzio gli amministratori.

Adesso che il comune è sciolto per mafia, esattamente per ciò che ho denunciato, l’assessore “sciolto”, Santina Baglivo, commenta pubblicamente:

 

“Che molti, in questi giorni, dovrebbero ricorrere a dei gargarismi con acido muriatico”.

 

Non c’è che dire, finezza degna della migliore Principessa.

Ma al di là delle violente (e volgari) parole che si commentano da sole, a questo punto cerchiamo di capire chi è la signora Santina Baglivo.

Santina Baglivo, già consigliere comunale di Forza Italia, si ricandida in occasione delle scorse elezioni comunali (2014) come assessore designato del candidato sindaco (oggi in galera per reati mafiosi) Nino Iacono.

Sappiate che, Nino Iacono, è stato arrestato appena poche settimane fa – appunto – per reati mafiosi.

Incredibile. Ma continuiamo. Lei, la signora Baglivo, con il suo candidato sindaco in galera, è assessore (nel frattempo transitata da Forza Italia al Pd – si legge coerenza!).

E il tratto che l’ha sempre contraddistinta? Il silenzio. Fino ad oggi, ovviamente.

Nessuna dichiarazione venne rilasciata dall’assessore Baglivo quando il “suo” candidato sindaco venne arrestato per reati mafiosi. E per la verità, con lei, nessuna dichiarazione venne fatta dall’amministrazione comunale. Tutta.

Oggi è storia diversa. Oggi l’assessore Baglivo ha ritrovato le parole. Pazienza che siano consigli di morte.

D’altronde a Pachino persino il Consorzio Igp del pomodorino si schiera contro lo scioglimento. Esattamente lo stesso consorzio che, vale la pena ricordarlo, aveva dentro la ditta del capomafia. E che, dopo la mia inchiesta – ma solo dopo -, venne buttata fuori.

Peccato che da quel momento si voleva organizzare un attentato nei miei confronti.

Ma va tutto bene. Perché la mafia a Pachino non c’è. E’ un’invenzione di giornalisti sciaccalli. E le condanne? Magistrati cattivi. E le bombe? Meglio solidarizzare con i carnefici, sono più forti.

Ed i politici eletti con i voti dei boss? Vabbè, che ci frega, intanto ci interessano i loro voti, poi diremo che è tutta una mossa dei cattivi magistrati!

Però sappiate che, prima o poi, la vostra coscienza busserà. Accettate il consiglio: evitate di aprire, potreste avere brutte sorprese…

P.S.: adesso potete fare anche voi i gargarismi con l’acido muriatico. Meglio l’acido muriatico che stare in silenzio rispetto alla violenza della mafia. Almeno per me! Vero Assessore?

 

IL “CONSIGLIO” DELL’ASSESSORE SCIOLTO PER MAFIA: L’ACIDO MURIATICONanni Moretti diceva “Chi parla male, pensa male e…

Geplaatst door Paolo Borrometi op Zondag 17 februari 2019

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo.
“Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: “Passaggio a Sud Est”. Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l’Agenzia Giornalistica “AGI” ed altre testate giornalistiche”.

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