Il Decreto che salva i soliti noti ed uccide decine di migliaia di cittadini

A sentire Matteo Renzi che difende il decreto salva banche (meglio salva banchieri) in quanto avrebbe evitato la rovina dei correntisti e dei dipendenti delle quattro banche fallite, ci sarebbe quasi da applaudirlo.

Per fortuna molti italiani non si fidano più di questi parolai ed ecco venir  fuori il marciume che regna tra il potere politico ed i soliti noti ovvero gli amici che contano e quelli che possono garantire il mantenimento della mangiatoia politica.

Con quale spudoratezza si pretende la condivisione degli italiani per un decreto che ha consentito di truffare 130.000 famiglie di tutto ciò che con i sacrifici di un’intera vita avevano messo da parte per la serenità della loro vecchiaia e per dare un sostegno ai loro figli che in molti casi sono senza lavoro e senza una prospettiva di vita ?

E’ la stessa Unione Europea ad affermare che le banche hanno venduto prodotti inadatti alla gente ignara con le conseguenze che emergono in questi giorni, compreso un suicidio d’un pensionato che non ha retto alla presa in giro subita.

Bankitalia e la Consob che avrebbero dovuto controllare la regolarità del collocamento delle obbligazioni subordinate – notoriamente ad alto rischio – non potevano non sapere che alcuni Istituti stavano truffando gli ignari cittadini, garantendo loro che tali obbligazioni erano sicure; anzi, da quanto emerge, era proprio Bankitalia a spingere per il collocamento di prodotti tossici al fine di risanare le banche.

Perché non sono intervenute con un’etica che le dovrebbe caratterizzare?

E perché quando le banche registrano profitti da capogiro, tutto rimane nelle tasche degli azionisti e quando invece i conti non tornano debbono pagare i contribuenti ?

Quanto è credibile il Ministro Boschi quando afferma che il decreto che ha salvato anche la Banca Etruria non sia stato varato per fare un favore al papà, vicepresidente dell’Istituto ?

In ogni caso, sappiamo tutti che nessuno si scollerà dalla propria poltrona neanche di fronte alla minaccia d’una rivoluzione popolare.

Ora è stata costituita una Commissione parlamentare d’inchiesta per fare emergere le responsabilità e dalle prime anticipazioni di quel teatrante di Renzi, chi dirigerà l’arbitrato dovrebbe essere un professionista di chiara fama ovvero Cantone che garantisce equità per i truffati. Ma davvero sarà così ?

Non  sono già sufficientemente chiare le responsabilità ?

Non è palese che queste e forse tante altre banche hanno venduto prodotti ad alto rischio assicurando che fossero di tutta tranquillità ?

Sono già emerse i ricatti agli impiegati di queste banche da parte degli azionisti e dei dirigenti che premevano per vendere quei prodotti tossici pena il loro licenziamento.

Tali procedure si possono definire in un solo modo :TRUFFE !

Ed il Governo che anticipa dei provvedimenti – che definisce di solidarietà – volti a far recuperare una parte del danno subito – meno d’un terzo del maltolto – deroga all’applicazione dell’articolo 47 della Costituzione che recita: La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.

Quello che si annuncia e si vorrebbe far passare per un provvedimento di solidarietà a favore dei cittadini truffati, in realtà è qualcosa d’incostituzionale.

E’ quanto mai palese che la gente sia stata deliberatamente truffata e se in Italia esiste ancora un minimo di giustizia, queste persone vanno interamente risarcite dal sistema bancario che è complice se non mandante di queste malefatte.

Perché questi teatranti che indegnamente occupano le Istituzioni del Paese continuano ad offendere l’intelligenza degli italiani ?

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