Il figlio del boss che ha ucciso Peppino rivuole la casa, con la forza

Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere. Ma purtroppo da ridere in questa storia c’è ben poco.

Ad iniziare dall’arroganza di alcune “famiglie”, sempre le solite. Leonardo Badalamenti è uno dei figli di “Tano Seduto” (così come il grande Peppino Impastato chiamava il boss di Cinisi, Tano Badalamenti).

Tano Badalamenti comandava su Mafiopoli (Cinisi) con arroganza e tracotanza, fino ad ordinare l’uccisione di Peppino. Ieri Leonardo Badalamenti si è recato in un casolare che anni fa era stato confiscato alla sua famiglia mafiosa, ha rotto il catenaccio e si è impossessato del bene, cambiando persino la serratura.

Il figlio del boss, accompagnato da alcuni amici (l’abitudine è quella di agire sempre in gruppo), ha rivendicato il provvedimento di revoca della confisca ma, invece di farlo per le vie legali, l’ha fatto con la forza.

In un Paese serio, il figlio del boss ha paura della Giustizia e non agisce così. In un Paese serio.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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