Il M5S “declassa” i consiglieri comunali?

Consiglieri comunali che perdono poteri pian piano e senza poter alzare un dito. Nella seduta di lunedì scorso, secondo il consigliere Mirabella, si è assistito ad un autogol senza precedenti dove sembra essere andato in fumo il compito esclusivo del consigliere riguardo i regolamenti comunali.
“Nel tentativo di bloccare l’azione delle minoranze, nei fatti il Movimento Cinque Stelle, ha tentato di svuotare il ruolo del consigliere comunale, causando un danno anche a ciascuno di loro”. E’ la valutazione a bocce ferme del consigliere di Idee per Ragusa, Giorgio Mirabella, rispetto a quanto consumato nella seduta del consiglio comunale di lunedì scorso in occasione della proposta di sburocratizzazione, articolata dalla consigliera Migliore. “Sono stati troppo i passaggi che ci hanno indotto a pensare che si voglia minare la democrazia e il normale agire dei consiglieri. In Consiglio la proposta è stata totalmente stravolta con un emendamento, assegnando, con la forza dei numeri, tale compito di revisione dei regolamenti comunali alla Giunta piuttosto che al Consiglio. Qualunque modifica al regolamento che verrà esitata dalla Giunta, necessariamente, prima di approdare in aula, dovrà compiere un passaggio nelle Commissioni di riferimento, dove l’organismo potrà procedere con eventuali proposte di emendamento, correzioni, ulteriori approfondimenti e via dicendo. Secondi Mirabella si potrebbe quindi assistere ad un doppio lavoro, la giunta da una parte e la commissione dall’altra. Per Mirabella sarebbe bastato far lavorare la Giunta su atti che si spera di vedere a breve in Commissione e in aula, e lasciare la modifica dei regolamenti alla commissione di studio. Pare si sia talmente accecati dalla forza numerica – conclude Mirabella – e dalla voglia di relegare le opposizioni in un angolo, che si perda alcune volte in buon senso di un’azione amministrativa. A meno che, e in tal caso compiamo da subito un passo indietro, il diktat non sia venuto dal meet up pentastellato, che pare essere l’organismo supremo, e occulto, di Palazzo dell’Aquila. D’altronde la storia, seppur recente, ci ha insegnato che quanto viene stabilito in sede di meet up non si discute, sino alle estreme conseguenze, vedasi la questione della sesta commissione, ancora senza un presidente e senza attività da poter svolgere”.

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