Il matrimonio vi fa belli e…grassi!

E vissero tutti felici, grassi e contenti: il sospetto lo avevamo ma la conferma arriva da una società britannica specializzata in regimi alimentari dietetici, Forza Supplements, che ha divulgato l’esito di una ricerca condotta su un campione di 1000 persone. Secondo il sondaggio inglese pubblicato sulle pagine del Daily Mail, le coppie tenderebbero a ingrassare un po’ meno di 2 kg nel corso del primo anno di matrimonio e più di 6 a distanza di quattro. Per l’esattezza, il 40% delle coppie ha riferito di aver preso 1 kg e 800 gr a un anno dallo scambio delle promesse, il 20% ammette di aver preso ben 3 chili mentre un esiguo, misero e consolatorio 18% non pensa che il matrimonio possa influire così negativamente sulla forma fisica. Basta regolarsi e mantenersi. Sia ben chiaro, i ricercatori d’oltremanica non hanno scoperto l’acqua calda e già in passato in tanti hanno indagato le cause domestiche che generano cotanta abbondanza; senza dimenticare le dotte malelingue che in vernacolo nella nostra terra, fin dalla notte dei tempi, giustificano il cambiamento del corpo del partner felicemente in coppia con l’esclamazione S’jttau i pinsera annarreri, ovvero che senza il pensiero di dover conquistare qualcuno, è più facile lasciarsi andare ai piaceri della buona tavola e accettare con pigra rassegnazione che il girovita si espanda.

Come dire il confort della vita a due fa rima con aumento di peso o meglio che all’aumentare dei chili corrisponde una grande armonia col partner. Cosa sta alla base della liaison dangereuse amore- cibo? Lo spuntino sicuramente, chiamato per primo al banco degli imputati; seguito dalla scarsa motivazione a far sacrifici per mantenersi in forma e infine le gravidanze, ma questa giustificazione vale ovviamente solo per il gentil sesso. Attenzione, però, dell’82% delle coppie che afferma di aver preso chili  fanno parte marito e moglie ma anche i fidanzatini che da tempo vivono una relazione stabile.

Con la speranza che il tanto agognato “sì” non implichi necessariamente la consulenza del dietista, al momento abbiamo solo una certezza: il matrimonio si aggrappa alle maniglie dell’amore.

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Trenta gli anni compiuti, ma più di venti quelli che segnano la sua passione per la scrittura. Nata a Modica, cresciuta a Rosolini, espatriata per studio, assetata di sapere. Dopo un peregrinare tra Bologna, Bruxelles e Parigi e una laurea in lingue, è tornata in Sicilia per scommettere sul Sud. Freelance per un sito di salute e benessere, cura delle rubriche per un quindicinale siciliano, da poco imprenditrice di una start up sul turismo, e nel cassetto tra bracciali e appunti vari, ha un sogno, un libro. Nell’attesa dell’ispirazione e del parto creativo, segue la moda e le tendenze, si è abilitata all’insegnamento e si dedica al suo quadrupede, un bassotto, che porta il nome di una rivista, Elle, e a una gattina randagia che è più civile di molti uomini, la Ragatta. Fondamentalmente odia le saghe, le seghe mentali e le trilogie. Guarda pochi film perché, vivendo il territorio, si è resa conto che di registi in giro ce ne stanno tanti. Troppi.

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