Il mercato di Vittoria “ripulito” dal malaffare, entra in Italmercati

Il mercato ortofrutticolo di Vittoria entra in Italmercati. L’annuncio, nell’importante centro del Ragusano, giunge a pochi giorni dalle elezioni che porranno fine ad una lunga gestione commissariale, dal momento che il comune e’ stato sciolto per mafia e tornera’ al voto il 10 e 11 ottobre. E proprio il mercato era tra i motivi che avevano portato il comune allo scioglimento per infiltrazioni mafiose. “Un atto gestionale compiuto”, ha definito l’operazione, il prefetto di Ragusa Giuseppe Ranieri, “in zona Cesarini per quanto riguarda l’attivita’ di bonifica gestionale del Comune di Vittoria, compiuto da una commissione, quella composta dai commissari Filippo Dispenza, Giovanna Termini e Gaetano D’Erba, che ha puntato al ‘fare’, fatti e non parole e demagogia”.
L’operazione, secondo il prefetto di Ragusa, Ranieri, ha molti meriti e tra questi, l’avere “mantenuto la tradizione storica e strategica del mercato inserendola nell’alveo della sana gestione e della trasparenza”. I box, una settantina, sono stati azzerati nella concessione e riassegnati con bando pubblico, mentre nel passato la “titolarita’” della gestione veniva venduta da assegnatario in assegnatario, facendo perdere al comune fondi e controllo. Lo ha ricordato proprio il presidente della commissione, che ha definito le assegnazioni dei box, il questore Girolamo Di Fazio: “Nessuno pareva sapesse che il mercato era del Comune di Vittoria, per decenni chi comprava il posto lo comprava da altro collega, cosa che e’ durata troppi anni”. Poi dopo lo scioglimento, e’ partito il percorso di legalita’, con l’assegnazione dei box, il dialogo aperto con gli operatori del mercato e con i “commercianti – ha detto Di Fazio – che sono diventati oggi degli alleati sempre presenti alle nostre sedute e hanno visto che il percorso di legalita’ intrapreso avrebbe dato loro immagine e smalto perduti. Il mercato aveva alone attorno che lo rendeva non pulito agli occhi degli altri”.
La gestione di alcuni box era finita nelle mani di alcune persone piu’ che in odor di mafia. Si ricomicia, con un nuovo orizzonte. Massimo Pallottini, presidente di Italmercati, ha voluto porre l’accento sulla grande collaborazione e sinergia tra istituzioni, operatori e la societa’, la Vittoria Mercati che, partecipata dal Comune al 100 per cento, gestira’ il mercato che fruttera’ introiti certi al Comune – dai box – per un milione di euro. “Per Italmercati l’adesione del mercato ortofrutticolo di Vittoria non e’ un numero, una adesione in piu’ in elenco ma e’ l’ingresso di un mercato con specificita’, visione, ruolo e funzione del mercato all’ingrosso e che trova una esaltazione particolare, perche’ e’ il cuore di un bacino produttivo, un polmone che rifornisce gli altri mercati italiani”.

Una base da cui partire accogliendo anche la proposta immediatamente giunta dal prefetto Ranieri, di attivare un protocollo di legalita’. “Mettiamo a fattore comune le migliori pratiche e il protocollo di legalita’ che garantisce sistema informativo, rete, trasparenza, la collaborazione delle forze dell’ordine; intenzione – ha aggiunto Pallottini – che e’ stata gia’ messa a punto con la Fondazione sulle agromafie e che sfocera’ in un protocollo contro agromafie a livello nazionale”. E poi il beneficio di potere entrare nel circuito dei finanziamenti a cui si sta lavorando con il Ministero delle politiche agricole e che prevede appunto dei fondi per un piano di rilancio dei mercati”.
Il lavoro di ristrutturazione ha portato alla definizione di una ossatura di legalita’ e rilancio su cui la commissione che ha governato il Comune di Vittoria, ha portato avanti per tre anni fno al traguardo odierno. “Si completa l’avvio del percorso virtuoso che deve essere mantenuto nel rispetto delle regole e delle leggi – ha detto Filippo Dispenza -. Non e’ stato un percorso facile. Abbiamo potuto contare su assistenza e supporto dell’Anac prezioso aiuto nella definizione di questi percorsi”. Parole di riconoscenza quelle del presidente dei commissionari ortofrutticoli del mercato, Giuseppe Zarba: “Le operazioni sul mercato di Vittoria sono eccezionali, hanno restituito un vestito candido che ora ci portiamo addosso. La commissione prefettizia ha anche approvato un progetto di monitoraggio dei pagamenti per avere maggiore controllo su chi entra nel mercato, perche’ le agromafie usano il mercato come un bancomat”. Per Gianni Di Blasi, presidente di Vittoria Mercati, ora inizia il bello; dopo un lungo iter burocratico, la sfida ora e’ di sgrezzare un diamante con grandi potenzialita’” in un momento di particolare interesse. Autoporto, aeroporto e porto – come ha ricordato invece Gaetano D’Erba – sono strumento funzionale allo sviluppo se continua e viene consolidata la sinergia pubblico/privato. Ma cosa accadra’ dopo le elezioni? Puo’ esserci il rischio che venga cancellato tutto dalla prossima amministrazione comunale, partecipazione a Italmercati compresa? Quali sono i vincoli posti? “Ci auguriamo che attivita’ vada avanti ma se qualcuno vorra’, potra’ fare scelte diverse, ma confido si andra’ avanti. Piu’ avremo tempo di dimostrare l’utilita’ di stare in questo sistema piu’ sara’ forte la voglia di restarci”. E’ Giovanna Termini a chiarire il punto: “La commissione straordinaria di cui faccio parte, con i poteri della giunta e del consiglio comunale ha adottato determinati atti e regolamenti che disciplinano il funzionamento anche della societa’ di gestione, e tutte le fasi ed i rapporti tra societa’, comune e Italmercati. Se il comune vorra’ incidere in queste scelte lo potra’ fare perche’ e’ nelle sue facolta’. Lo potra’ fare il sindaco anche nell’assetto organizzativo e funzionale del comune che abbiamo completamente rinnovato ma deve passare attraverso volonta’ politica, atti del consiglio comunale, e Anac e anche dalle forze di polizia che avranno la possibilita’ di valutare se vi siano interessi perversi in questo”. 

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