Il tuo nemico? Spesso lo trovi nei tuoi vicini di casa!

Il nemico (spesso) è alla porta accanto. In Italia il 60% delle persone vive in condominio e, stando ai dati, non lo fa in pace. Infatti il 20% delle cause civili (quasi un milione di casi in tutta Italia), riguarderebbero problemi di convivenza civile tra condomini. Le motivazioni? Secondo Adico (Associazione Difesa Consumatori) sono tra le più varie. Tra le cause di disaccordo ricordiamo la presunta mancanza del rispetto delle decisioni prese in sede di assemblea condominiale (36%), la ripartizione delle spese di gestione (22%), le “immissioni fastidiose di tipo sensoriale” che si attesterebbero attorno al 13% e possono essere olfattive, cioè relative ad odori di fritture, aromi intensi ecc., e uditive cioè rappresentate dal rumore generato dallo spostamento dei mobili, dai tacchi delle donne, ecc. Gli esperti suggeriscono che arrivare alla citazione non conviene, e questo non soltanto per motivi finanziari e di tempo, ma soprattutto perché le statistiche confermano che il comportamento illecito, nel frattempo, si perpetua. Meglio trovare una soluzione amichevole e cercare di essere tolleranti. La lite condominiale però non è casuale. Essa nasce da un istinto primordiale legato alla territorialità, alla paura del diverso e all’egoismo di volere tutto il territorio circostante regolato in funzione delle proprie esigenze. Se si è sereni, queste pulsioni, come tutti gli altri istinti primordiali, vengono mediate dal buon senso; nel momento in cui la tranquillità interiore è messa in subbuglio da componenti nevrotici invece, le cose cambiano, infatti, quanto più si è psicologicamente equilibrati, tanto più si ha la capacità di gestire la conflittualità della vicinanza; quanto più si è “sotto stress” invece, tanto più le banalità diventano oggetto di accanite dispute che in molti casi finiscono in tribunale. Ecco un motivo aggiuntivo per cui con la crisi economica ha aumentato le citazioni in tribunale tra i condomini. Quando si litiga con i vicini di casa però, bisogna anche fare attenzione che la controversia non sia nata con soggetti patologici, perché in tal caso non si rischia di perdere la causa, ma la vita! A tale proposito mi vengono in mente una serie di omicidi avvenuti dopo una banale lite condominiale e poi riportati dalla cronaca, insomma è preferibile fare sempre buon viso e cattivo gioco con gli inquilini del proprio stabile.

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Enza Iozzia modicana di origini, dal 2001 vive a Piacenza. Nello stato di famiglia risulta sposata con 2 figli. Professionalmente è impegnata nel sociale. Per apparire nelle varie testate giornalistiche si è "inventata" un nuovo modo di fare cultura Il suo motto: Non è l'arte a rendere la donna diva, ma è la DONNA a rendere l'arte divina.

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