Il “vero Commissario Montalbano” è Maria Antonietta Malandrino

“Qui la realtà, supera la fiction”. Inizia così un bellissimo reportage, di un’intera pagina, che fa bella mostra di sé sulle colonne dell’importante quotidiano londinese, “Times”. Protagonisti dell’articolo a firma di James Bone, ospite del comune di Scicli nell’ambito dell’educational finanziato dalla Regione, il racconto della città e del vero commissario, che opera nei luoghi di Montalbano, la dottoressa Antonietta Malandrino. L’incontro fra l’inviato del Times ed il “vero” commissario Montalbano è avvenuto al Convento della Croce a Scicli. Maria Antonietta Malandrino, in realtà dirigente del commissariato di Modica, che ha competenza anche sulla cittadina barocca, si dice molto “lieta dell’intervista”. “Sono stata scelta per figurare il vero Montalbano e ciò mi ha onorato tantissimo, ma soprattutto il poter rappresentare la Polizia di Stato – commenta la dottoressa Malandrino -, cioè ogni singolo poliziotto che, quotidianamente, combatte con tutte le difficoltà del nostro lavoro. Devo ringraziare, inoltre, il Questore ed il sindaco di Scicli che mi hanno dato questa possibilità e spero di esser riuscita a contribuire nel mettere in luce un lato della Sicilia, bella ed onesta, che lavora nel quotidiano”. Una curiosità che viene in mente è, certamente, l’accostamento con il Commissario Montalbano della omonima fiction. “Le vicende di Montalbano sono spesso caratterizzate da aspetti singolari e simpatici che ci sono realmente, in quella che è la nostra missione di ogni giorno. Purtroppo spesso abbiamo a che fare anche con vicende che turbano un po’ di più, ma questo fa parte del mestiere”. La differenza con il più noto “collega”, è tutta in favore di Antonietta Malandrino. Montalbano, infatti, rimane “l’eterno Commissario”, invece la dirigente modicana è già Vice Questore aggiunto. Maria Antonietta Malandrino, inoltre, è riuscita – attraverso un’altra somiglianza con Montalbano, cioè la sua riconosciuta vicinanza con i cittadini -, a sdoganare la figura del poliziotto donna, in un ambito che, nel passato, è stato troppo spesso identificato al maschile. La conclusione è per la città di Scicli. “Senza Scicli Montalbano non avrebbe lo stesso successo”, spiega l’inviato del Times, per oltre un ventennio corrispondente dagli Usa, e oggi inviato a Roma. “Quando il regista e lo scenografo hanno iniziato a produrre la serie – commenta James Bone -, si sono accorti che le scene in esterno guadagnavano telespettatori, rispetto alle scene girate in interno”. Scicli, quindi, chiave del successo della fiction, che ha riscosso grande seguito di pubblico anche oltre Manica.

Condividi
Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine