Il Vittoria vuole “domare” la Tiger, Ragusa trasferta a rischio, a Modica i tifosi protestano

Sarà un weekend ad alta tensione quello che per motivi diversi vivranno le tre massime espressioni del calcio ibleo.

Questa settimana iniziamo la nostra disamina dal Vittoria che nell’anticipo di oggi pomeriggio proverà ad entrare nella “gabbia” della Tiger per domarla. I biancorossi delle tre “sorelle” del calcio che conta sono quelli che almeno a livello societario stanno meglio e dopo aver ritrovato la via del successo domenica scorsa vogliono continuare a regalare soddisfazioni ai propri tifosi che gli sono stati accanto anche nei momenti difficili. Una prova d’orgoglio (meglio se condita anche da un buon risultato) sul campo della capolista sarebbe un buon viatico per iniziare la scalata in classifica che nonostante le due sconfitte esterne consecutive (che speriamo restino solo un brutto ricordo) vede i biancorossi di Alacqua a soli tre punti dalla vetta.

Passiamo ora alle note dolenti (ahimè) di Ragusa e Modica.

Per la formazione del capoluogo è sempre più caos. Quel che era rimasto della dirigenza si è liquefatto come neve al sole e solo i giocatori hanno dimostrato di essere seri professionisti allenandosi regolarmente nonostante il clima di grande incertezza. Il passaggio di mano da Vito a Cerasi è saltato e dopo l’ultima “sceneggiata” napoletana anche i dirigenti ragusani hanno detto basta e hanno gettato la spugna. I calciatori non sanno a che santo votarsi e si ritrovano sfrattati e senza un euro e devono sobbarcarsi anche le spese per mangiare. Una situazione che sta facendo fare una brutta figura non solo a una società dal blasone indiscusso, ma a una città intera che (a parte i tifosi che stanno cercando di dare una mano nel limite delle loro possibilità) sembra dormire sonni tranquilli che di tranquillo purtroppo hanno ben poco. La trasferta di domani sul campo del Due Torri è così a forte rischio com’è fortemente a rischio il futuro del sodalizio azzurro.

A Modica la situazione non è difficile come a Ragusa ma anche nella città della Contea la settimana appena trascorsa non ha portato nessuna novità. Se la dirigenza si è chiusa nel più totale silenzio, da Palazzo san Domenico non filtrano notizie che possano fare pensare a una risoluzione immediata della difficile situazione (ma bisognerà farlo entro il 15 novembre). Domani i rossoblù di Seby Catania ospiteranno al “Pietro Scollo” la Gymnica Scordia in una partita che per i giocatori rossoblù dovrebbe essere quella del riscatto dopo la brutta prestazione di Rosolini che ha fatto andare su tutte le furie anche i tifosi che comprendono sì la situazione che stanno vivendo gli atleti, ma nello stesso tempo vorrebbero (ma non è facile) che quando Filicetti e compagni scendono in campo lascino negli spogliatoi le incertezze del loro futuro.

Da domani e fino a quando ci sarà il gruppo Cundari a dirigere il sodalizio della Contea gli ultras 1932 boicotteranno la tribuna dell’impianto di contrada “Caitina” e assisteranno alle partite interne dalla collinetta che sovrasta lo Stadio (ribattezzata Curva “Portogallo”).

Nel frattempo la Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo ha dato l’agibilità fino al 31 dicembre della tribuna B, mentre la tribuna A (la “Nino Viola”) rimarrà interdetta fino a quando non saranno ultimati (ma da chi?) i lavori per la costruzione dei servizi igienici. Preparare una gara delicata come quella contro lo Scordia non sarà stato molto facile per il tecnico dei “tigrotti” che vogliono tornare a “ruggire”, ma nello stesso tempo avrebbero anche il sacro santo diritto di sapere quale sarà il loro immediato futuro. Un vecchio proverbio dice che “Domandare è lecito, rispondere è cortesia”, ma forse questo è chiedere troppo.

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sono nato a Modica in un giorno che (purtroppo) coincide con una data storica 11 - 9 -1966. Ho studiato all'Istituto Tecnico Commericiale "Archimede" di Modica. Da sempre ho avuto la passione per lo sport e per il calcio in particolare. Dopo aver giocato a livello giovanile nel Modica calcio dopo un brutto infortunio al ginocchio ha pensato di vivere nel mondo dello sport da una diversa angolazione raccontando agli altri quello che succede nei vari campi e nelle varie manifestazioni sportive riuscendo a trasformare un mio hobby in lavoro. Ha iniziato a lavorare come giornalista agli inizi degli anni 80' (82/83) a Rtm pe rpoi passare a Video Mediterraneo. Tornato a Modica dopo quattro anni a Vignola (Mo) ho ricominciato curando lo sport "minore" a Video Regione per poi passare a VideoUno. Dal 2004 scrivo per il Giornale di Sicilia con belle esperienze nei giornali on line quali Giornale di Ragusa e La Spia.

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