In Prefettura il Tavolo di lavoro permanente sullo sfruttamento lavorativo

Il 9 febbraio scorso si è tenuto in videoconferenza un ulteriore incontro programmatico, presieduto dal Prefetto Filippina Cocuzza, del Tavolo Permanente contro lo sfruttamento lavorativo, in continuità con la precedente videoconferenza del 23 dicembre 2020, nel corso della quale erano stati condivisi i significativi e concreti risultati raggiunti ad un anno dalla sottoscrizione del Protocollo di Intesa, promosso dalla Prefettura di Ragusa, in attuazione del Protocollo interministeriale “Cura Legalità Uscita dal ghetto”. Dando seguito a quanto fin qui realizzato, l’odierna videoconferenza ha posto le basi per la definizione degli obiettivi da perseguire nel corso del 2021 e dei prossimi passi da realizzare, a partire dalle azioni previste dai Tavoli tematici attivati in relazione al Protocollo di Intesa sottoscritto il 3 dicembre 2019, con il supporto tecnico dell’OIM – Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

A rendere ancora più incisive le azioni, ha contribuito la presenza dei dirigenti dell’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, e in particolare della Dirigente Ufficio Speciale Immigrazione, dott.ssa Bongiorno, che ha anticipato la selezione e la successiva nomina di esperti per l’implementazione della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, importante volano per attrarre il maggior numero di imprenditori agricoli.

Nell’ambito del Tavolo relativo alla “Destinazione di beni immobili a migranti regolari”, coordinato dalla Prefettura in sinergia con gli Enti Locali e avente la finalità di favorire la presentazione di proposte progettuali a valere sul PON “Legalità” FESR FSE 2014-2020, Asse 7 – Azione 7.1.2, Interventi per l’ospitalità dei lavoratori stagionali ed il contrasto al fenomeno del caporalato”, tutte le proposte progettuali presentate dai comuni interessati sono state ammesse al finanziamento. Obiettivo per l’anno in corso sarà dunque quello di garantire l’effettiva realizzazione delle proposte progettuali e dei servizi previsti.

Nell’ambito del Tavolo “Contrasto all’illegalità”, coordinato dalla Prefettura in sinergia con le FF.OO., è stato inoltre strutturato un efficiente sistema di comunicazione interforze, dal quale, grazie anche alle attività svolte dal progetto FAMI Building Together, sono emerse già importanti segnalazioni che hanno contribuito, da un lato ad attivare lo strumento giuridico del permesso di soggiorno per grave sfruttamento lavorativo, ai sensi dell’articolo 22 del Testo Unico Immigrazione e, dall’altro, ad avviare mirate attività di indagini. Obiettivo per l’anno in corso sarà la realizzazione di Procedure Operative Standard, che diano un efficace contributo per rafforzare la comunicazione interforze e interistituzionale e per migliorare i processi di segnalazione di casi di sfruttamento lavorativo e di tutela delle vittime.

Con il Tavolo “Azione sanitaria”, invece, coordinato dalla Prefettura in sinergia con l’ASP, è stata promossa l’attivazione del progetto FAMI WE CARE, di cui la Prefettura di Ragusa è beneficiaria, in partenariato con l’ASP, l’OIM e il Comune di Pozzallo, finalizzato in massima parte ad azioni di rafforzamento della tutela sanitaria nei CAS e nei territori della cosiddetta “fascia agricola trasformata”. Obiettivo per l’anno in corso sarà dunque la piena implementazione delle attività progettuali ed il rafforzamento complessivo delle azioni previste dal Tavolo stesso.

Per quanto riguarda il Tavolo “Collocamento pubblico contro l’illegalità”, coordinato dalla Prefettura in sinergia con il Centro per l’impiego, è stato avviato uno sportello per favorire l’incontro domanda-offerta di lavoro e incrementare le azioni di orientamento e tutela dei lavoratori stranieri; in tale ambito, sono state anche supportate le procedure per la “emersione di rapporti di lavoro” previste dal decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020. A tale riguardo il Direttore del Centro per l’Impiego ha rappresentato che, grazie alle attività del Tavolo e alla collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e con il Nucleo Ispettivo dei Carabinieri, sono state ad oggi esaminate circa 500 richieste superando le criticità inizialmente riscontrate. In merito, invece, alle attività per l’incontro domanda-offerta di lavoro, viene evidenziato che iniziano a pervenire importanti richieste di manodopera da parte delle aziende agricole, tra cui la pubblicazione di due vacancies per l’assunzione di un totale di 30 operai agricoli. Obiettivo per l’anno in corso sarà quindi proseguire con il rafforzamento dello sportello Job matching già attivo, a partire da un maggiore coinvolgimento delle aziende e con l’implementazione delle attività connesse all’evasione delle procedure di emersione.

Infine, il Tavolo della “Sezione territoriale di Ragusa della Rete del lavoro Agricolo di qualità”, ha promosso in data 12 febbraio 2020 l’istituzione, da parte dell’INPS, della Sezione territoriale di Ragusa. A tale riguardo, allo scopo di promuovere sempre di più il circuito virtuoso delle aziende iscritte alla Rete, obiettivi dell’anno in corso saranno la promozione di un contrassegno di iscrizione alla Rete, quale simbolo distintivo di legalità, nonché l’attivazione, da parte dell’INPS di Ragusa, di uno sportello informativo dedicato alle aziende iscritte alla RLAQ e la promozione di una campagna informativa rivolta alle aziende, grazie anche al supporto del progetto Building Together. 

Tali attività verranno ancora più implementate dal contributo dell’Assessorato regionale al Lavoro che, attraverso il progetto SU.PR.EME., selezionerà personale esperto per l’implementazione della RLAQ. L’Ente Bilaterale Agricolo Territoriale (EBAT), che riunisce le associazioni datoriali e dei lavoratori del settore agricolo, inoltre, assicura la promozione di “azioni positive” per il rafforzamento della sicurezza nei luoghi di lavoro e delle attività formative rivolte alle aziende.

Come ribadito anche dal prof. Bruno Giordano – magistrato presso la Corte di Cassazione, esperto conoscitore del fenomeno e che, nel 2016, ha contribuito alla predisposizione della legge contro il caporalato – i numeri in crescita dell’emersione e delle adesioni allo sportello Job Matching e l’ampio articolato di azioni messe in campo testimoniano il successo del modello strutturato dalla Prefettura di Ragusa, modello da implementare e rafforzare e da prendere a riferimento per la progettazione di analoghe iniziative in altri territori.

A breve termine, infine, verranno convocati i singoli Tavoli tematici per la realizzazione concreta delle azioni previste, a partire dal Tavolo “Inclusione abitativa”, che si riunirà entro la fine di febbraio, al quale seguiranno gli altri Tavoli, nel mese di marzo.

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