“Incassiamo il risultato e ci rimbocchiamo le maniche. #vinciamoPoi”. L’analisi del M5S di Pozzallo

“Acquisiti i dati definitivi sulle elezioni europee, a mente fredda, appare opportuno fare alcune considerazioni”.

E’ il Movimento 5 Stelle di Pozzallo ad intervenire, spiegando il voto:

1. A livello nazionale il movimento 5 stelle perde qualche punto percentuale ma è plausibile pensare che sia andato disperso il voto di protesta delle scorse politiche e sia rimasto un elettorato più consapevole e più in linea con i principi del movimento. La percentuale è comunque in crescita rispetto alle più recenti regionali.
2. La strategia degli 80 euro ha dato i frutti sperati. Dopo che per anni il PD si è scagliato contro Berlusconi per le promesse sull’Imu, ha deciso che forse per ottenere un buon risultato era opportuno imitare l’alleato per le riforme istituzionali. Molti elettori avranno pensato “meglio 80 euro oggi che una dentiera domani” (per restare in tema di promesse elettorali). Ma veramente la dignità degli italiani è in vendita ad un prezzo così misero?
3. Dovunque gli euroscettici hanno trionfato. Solo in Italia, uno dei paese più danneggiati dall’euro e dalle politche dell’austerity, c’è stato un plebiscito per il partito più fedele alla tecnocrazia tedesca. Una vera anomalia.
4. Dare la colpa solo agli altri o a fattori esterni sarebbe da incoscienti. Forse quando Renzi ci ha sfidati sul tavolo delle riforme bisognava presentare la nostra proposta (anticipando per esempio i sondaggi del blog sulla legge elettorale) e mostrare a tutta l’Italia che quello dell’ex sindaco di Firenze era solo un bluff e che non avrebbe mai accettato. In oltre si è pensato troppo tardi a sfruttare la televisione, per arrivare anche a chi non si informa sulla rete e si fa convincere dalla nostra informazione al settantesimo posto che “che i grillini non lavorano e pensano solo agli scontrini”. Sarebbero sorpresi di sapere che abbiamo già presentato tutti i disegni di legge del programma elettorale.
5. Rimaniamo comunque l’unica vera forza di opposizione e con gli strumenti previsti dal regolamento i nostri portavoce bloccheranno le leggi indecenti che arriveranno in aula.
Adesso la palla passa a Renzi che deve dimostrare di saper passare dalle parole ai fatti, ciò in cui la politica ha sempre fallito. Intanto sono in arrivo le prime tasse.
A Pozzallo la vittoria del movimento è stata la dimostrazione che lavoro e impegno pagano. L’aver ascoltato sempre la comunità pozzallese e l’aver portato avanti battaglie di legalità e trasparenza ha fatto si che nella città di Giorgio La Pira e a fronte di un Pd al 41% su base nazionale siamo stati riconfermati come primo movimento politico, seguiti proprio da quel Pd che è più impegnato in eventuali rimpasti e lotte interne per il potere, non concedendosi al rinnovamento e non ascoltando i bisogni del territorio e della società civile. Per questo risultato ringraziamo infinitamente i pozzallesi che hanno creduto in noi. Adesso non resta che rimboccarsi le maniche e lavorare più di prima, mentre gli altri si prenderanno una lunga vacanza fino alla prossima campagna elettorale quando torneranno all’attacco con notizie fasulle e strumentali per denigrare chi lavora sodo. Tanto poi a recuperare voti ci penseranno i leader con qualche altra promessa. Ma prima o poi ci sveglieremo tutti e dopo questo incidente di percorso l’onestà tornerà di moda.

MOVIMENTO 5 STELLE POZZALLO

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