Incredibile i Consalvo, dopo arresti e sequestri escono dal carcere fra foto ed auguri alla “Michele Greco”

consalvo

Io comando dentro a Vittoria”. A parlare, nelle intercettazioni, era Giacomino (al secolo Giacomo) Consalvo, lo stesso coinvolto ed arrestato nell’operazione box (LEGGI ARTICOLO) della Polizia per delega della Dda di Catania, stessa autorità giudiziaria che, questa volta tramite la Finanza, ne ha decretato l’ultimo arresto pochi giorni fa (LEGGI ARTICOLO).

A Giacomino Consalvo, così come ai figli Michael e Giovanni, la Dia ha sequestrato il 12 novembre del 2015 un patrimonio di ben 7 milioni di euro (LEGGI ARTICOLO),

“riconducibile – scriveva la Dia – a vario titolo, anche attraverso l’intestazione a congiunti, al predetto CONSALVO Giacomo. I suddetti beni, considerati il provento dell’attività illecita svolta, consistono in 4 aziende, villette, appartamenti con annessi posti auto e terreni agricoli ubicati in Vittoria e nella frazione marinara di Scoglitti, autoveicoli e motocicli, nonché numerose disponibilità bancarie e finanziarie”.

L’ULTIMO ARRESTO E LA SFIDA DI “GIACOMINO”: “AUGURO LA PACE”

Giacomino Consalvo, come riferivamo prima, è stato tratto in arresto l’ultima volta pochi giorni fa, insieme al figlio Michael, a Giombattista Puccio (detto “Titta ‘u Ballerinu”) ed a Emanuele Greco (detto “Elio”).

Dopo la reimmissione in libertà da parte del Tribunale del riesame, ma con l’ennesimo processo da affrontare, Giacomino Consalvo ed il figlio Michael non hanno trovato di meglio che festeggiare con post su Facebook.

Come a dire “noi siamo qui, ancora una volta”. Nel classico stile mafioso, proprio le accuse che, infatti, gli vengono mosse dagli inquirenti.

Il figlio Michael Consalvo ha scritto pubblicamente su Facebook, con tanto di foto con il figlio dell’altro arrestato, Alberto Greco:

Alla nostra salute...”

Michael Consalvo e Alberto Greco
Lorena Consalvo

Al netto delle offese che la signora Lorena Consalvo ci ha dedicato pubblicamente sulla pagina Facebook de “La Spia”, stretta parente del delinquente Giacomino (ed anche di Giovanni e Michael, anche loro tecnicamente “delinquenti”), Giacomino Consalvo – anche lui per dare un netto “segnale” – ha mandato agli amici il seguente messaggio di auguri…

“Voglio augurare a te e a tutta la famiglia un gioioso Natale, un Natale vero, all’insegna della speranza di incontrare Gesù e, con Lui la gioia di vivere, il gusto dell’essenziale, il sapore delle cose semplici, la fontana della pace, la ricchezza del dialogo, lo stupore della vera libertà, la tenerezza della preghiera…Buon Natale”.

Come fece Michele Greco (detto il “Papa”), in occasione dell’ultima udienza del maxi processo, anche Giacomino Consalvo ha voluto a suo modo ha voluto dare la “benedizione”.

Ricordiamo al signor Giacomino Consalvo che è inutile che inneggi ad una religione tutta sua, in quanto lui, insieme a tutti i mafiosi, è SCOMUNICATO dal Santo Padre, Francesco. 

In quanto tale sarebbe auspicabile che, al di là delle parole alla “Michele Greco”, lo stesso possa affrontare i processi (3 in corso) senza ostentare una potenza che non ha (o quantomeno non ha più!). I Consalvo sono la testimonianza, come i Ventura, che la Giustizia ha vinto e quando arriveranno le condanne (per i reati commessi dei quali sono accusati) Vittoria sarà libera della loro ingombrante presenza. Non abbiate paura di loro!

Infine, per far comprendere la megalomania di Giacomino Consalvo, ricordiamo quando si vantava di conoscere i boss e che Riina lo conoscesse “di fama e di nome”.

All’interno del magazzino Giacomo Consalvo parla con suo figlio Michael e Denise Alvani, assunta da poco tempo in qualità di ragioniera.

La ragazza chiede al Consalvo di raccontarle alcune vicissitudini malavitose del passato che hanno interessato la zona di Vittoria. Consalvo Giacomo le accenna, pertanto, della strage avvenuta il 02.01.1999, causata da uno scontro tra clan, dopodiché le spiega cosa sono i clan.

II Consalvo continua dicendo: “quando uscivo io dal carcere, si sono riuniti tutti i capi clan della Sicilia e volevano che prendevo il comando del clan e diventare il capo del clan. Inizialmente gli ho detto che volevo cambiare vita, quando esco se trovo uomini validi lo prendo II comando, diversamente continuo a fare il mio lavoro e non voglio sapere niente…sono uscito dal carcere e ho vista gi uomini che c’erano, ho visto che i giovani non valevano niente, dei cretini, infami, ho continuato a fare il mio mestiere, anche perchè queste cose, possono portare case buone e case cattive…Vittoria prima era Stiddara e negli anni 90′ ci sono stati molti omicidi”.

La donna, poi, gli chiede se lui ha compiuto degli omicidi ed il Consalvo risponde: “lasciamo perdere chi…queste sono cose motto delicate…c’erano i Carbonaro che comandavano e c’era Cascino che si occupava di tutti gli omicidi, anche perchè, quest’ultimo, aveva le capacità di farlo ma non so come sono stati fatti, non ci sono persone capaci di fare queste cose oltre lui. lo mi sono salvato perche sono state sempre riservato…non voglio ricordare le cose del passato, ormai i morti sono all’obitorio. Sono cose delicate ti dico solo, riguardo al mio passato, che fare le rapine per me era un gioco”.

La Denise gli chiede se ha mai incontrato e parlato con Totò Riina ed il Consalvo risponde: “No, ma” con Totò Riina “ci conosciamo di fama e di nome“.

(DEI CONSALVO PARLEREMO QUESTO POMERIGGIO, ALLE ORE 18, PRESSO LA SALA MANDALA’ IN VIA CIALDINI A VITTORIA)

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo.
“Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: “Passaggio a Sud Est”. Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l’Agenzia Giornalistica “AGI” ed altre testate giornalistiche”.

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