Innocenzo Leontini si difende: “Era una prassi, ho fatto risparmiare il mio gruppo”

“Le mie spese non sono state mai a titolo personale”.  Innocenzo Leontini, ex capogruppo del Pdl all’Assemblea Regionale Siciliana, risponde alle accuse mosse nell’ambito dell’inchiesta che lo ha visto coinvolto, insieme ad altri 96 parlamentari della precedente legislatura. Proprio sul conto dell´ex esponente del Pdl, sono stati forniti alcuni dettagli come il pagamento di carburante, lavaggio ed una multa da 51 euro per la sua Mercedes. Leontini, stando a quanto emerso finora dall´inchiesta, avrebbe anche speso sette mila euro in una gioielleria di Modica per piatti di argento, di cristallo e tazze. E poi ancora ben 18 lettori dvd acquistati in un negozio d´elettronica con un conto di 1.700 euro. “Era una prassi consolidata sin da quando sono stato capogruppo – commenta Leontini -, ho comprato i regali per i deputati del mio partito. Era infatti abitudine regalare qualcosa a Natale”. Innocenzo Leontini ribatte, dicendo di aver fatto risparmiare il suo gruppo parlamentare. “Ho fatto risparmiare il gruppo perchè ho comprato a Modica e non a Palermo, dove i prezzi sono notoriamente più alti. Ho consegnato ricevute e fatture alla segretaria del gruppo, con la quale mi raccorderò per rivedere le carte e fare chiarezza. La funzionaria nel frattempo è andata in pensione – racconta Leontini -, ma la incontrerò per ricostruire tutte i passaggi della vicenda. Non è comunque un mistero per nessuno che a Natale si regalassero dei pensieri a dipendenti e colleghi ed in qualità di capogruppo ho utilizzato le somme a mia disposizione, ma non per spese personali come si vorrebbe intendere”. Nella gioielleria citata dalle carte della Procura, Leontini ricorda anche di avere comprato degli oggetti “Mont Blanc” e non solo piatti d’argento e di cristallo come emerge dalla documentazione acquisita dalla Guardia di Finanza.

L’inchiesta “spese pazze” ha coinvolto 97 deputati e tra questi tutti i parlamentari iblei a conferma del diffuso malcostume in voga. Nell’elenco degli indagati, oltre a Leontini, figurano infatti Carmelo Incardona, Orazio Ragusa, Riccardo Minardo, Giuseppe Sulsenti, Roberto Ammatuna, che devono rispondere di 5.810,66 euro ciascuno e Giuseppe Digiacomo di 6.727 euro.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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