Una “Ispica da Oscar” festeggia i 100 anni di Pietro Germi e premia l’attore Lando Buzzanca

Sei in Sicilia per trascorrere le tue vacanze? Sei siciliano e non sai cos’accade dietro l’angolo di casa? Prendi nota: l’8, il 9 e il 10 agosto a Ispica si celebra il centenario della nascita di Pietro Germi, uno dei grandi maestri del cinema italiano.

Dopo il successo della manifestazione“Divorzio all’italiana – Ispica da Oscar”, che l’estate scorsa ha fatto registrare nella cittadina un tempo appellata “Spaccaforno”, più di 5000 presenze, attirando l’attenzione dei media nazionali, quest’anno la città fa il bis e si prepara a festeggiare i 100 anni di Pietro Germi, il regista che con la sua arte di fare cinema ha emozionato le platee di tutto il mondo.

Germi ebbe l’intuizione di scegliere Ispica come set della sua pellicola del 1961, uno dei migliori film della commedia all’italiana che ha costituito un modello per molti altri film che negli anni successivi tentarono di ritrarre ironicamente la mentalità e i costumi dell’Italia meridionale. Una commedia graffiante, retta dalla bravura di sempre di Marcello Mastroianni, Daniela Rocca, e da una giovane Stefania Sandrelli, che grazie a questo film avrà grande notorietà.

La manifestazione “100 Pietro Germi – Ispica da Oscar”, è promossa dal Vespa Club Ispica e si regge – così come dichiarato da Giuseppe Santoro, uno degli organizzatori dell’evento- su finanziamenti esclusivamente privati, frutto di “un lavoro di squadra e una comune visione”. “Una rassegna turistico- culturale nel segno di Germi – ha spiegato Marco Ruffino, organizzatore, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento tenutasi domenica 4 agosto al Borgo Rio Favara – che punta sulla valorizzazione cineturistica del territorio, per creare una rete tra le location siciliane di Germi (Ispica, Adrano, Sciacca, Favara)”.

La manifestazione si traduce dunque in una splendida occasione per i cultori del cinema ma anche per gli amanti dell’arte in generale o per chi, seppur vivendo nel territorio, vuole emozionarsi rivalutando squarci, monumenti e paesaggi cui abitualmente non presta attenzione. L’opportunità di scoprire la Grande Bellezza che ha affascinato produttori, ispirato artisti e restituito un’immagine diversa, quella vera, della Sicilia è decisamente lodevole nel suo genere e capace al contempo di rispondere alle esigenze delle diverse fasce d’età.

La tre giorni si sviluppa, infatti, lungo tre direttrici: la kermesse cinematografica con cineforum in piazza Unità d’Italia e nella splendida cornice di Palazzo Bruno di Belmonte; il tour di antichi palazzi nobiliari appositamente riaperti e all’interno dei quali saranno allestiti eventi ad hoc tra cui una mostra fotografica sui backstage dei film di Germi; i grandi appuntamenti serali con il concerto dello Sparkling Brass Quintet e dell’Italian Brass Band sulle note di colonne sonore memorabili e la sfilata sulle dive del cinema.

Verrà, inoltre, istituito il premio “Ispica da Oscar”, dedicato a chi ha saputo interpretare, valorizzandola, la sicilianità, assegnato quest’anno a Lando Buzzanca, attore poliedrico che iniziò la sua brillante carriera come comparsa in Ben Hur per poi raggiungere fama e successo con le interpretazioni in Divorzio all’Italiana e Sedotta e Abbandonata.

“100 Pietro Germi – Ispica da Oscar” è un #savethedate obbligatorio per questa settimana, un evento unico nel suo genere, ricco di appuntamenti a ingresso gratuito, che farà di Ispica l’apripista nel ragusano del cineturismo.

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Trenta gli anni compiuti, ma più di venti quelli che segnano la sua passione per la scrittura. Nata a Modica, cresciuta a Rosolini, espatriata per studio, assetata di sapere. Dopo un peregrinare tra Bologna, Bruxelles e Parigi e una laurea in lingue, è tornata in Sicilia per scommettere sul Sud. Freelance per un sito di salute e benessere, cura delle rubriche per un quindicinale siciliano, da poco imprenditrice di una start up sul turismo, e nel cassetto tra bracciali e appunti vari, ha un sogno, un libro. Nell’attesa dell’ispirazione e del parto creativo, segue la moda e le tendenze, si è abilitata all’insegnamento e si dedica al suo quadrupede, un bassotto, che porta il nome di una rivista, Elle, e a una gattina randagia che è più civile di molti uomini, la Ragatta. Fondamentalmente odia le saghe, le seghe mentali e le trilogie. Guarda pochi film perché, vivendo il territorio, si è resa conto che di registi in giro ce ne stanno tanti. Troppi.

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