Ivana Castello risponde all’Assessore Lorefice. E senza perdere tempo…

Gentile Assessore Lorefice,

è con vivo piacere che ho letto le sue (in vero un po’ polemiche) considerazioni sul mio operato in generale e sul mio operato in merito alla segnalazione dei danni causati dal maltempo nella spiaggia di Marina di Modica.

Intanto complimenti per la nitidezza dello scritto: a dimostrarle che non ho difficoltà a riconoscere i meriti quando ci sono. Non altrettanto posso dire per la prontezza dell’intervento poiché, quando ho dato ai giornali la mia dichiarazione, già da otto giorni le passerelle erano in dissesto e l’Amministrazione dormiva profondamente.

Epperò, carissimo Lorefice, non posso accettare, senza reagire, le sue considerazioni sul mio operato. Gliele riporto:

«La Castello, ha avuto la prontezza di scattare delle foto, di scrivere il comunicato, di mandarlo alle testate giornalistiche e di biasimare per l’ennesima volta questa amministrazione non si capisce, ancora una volta per quale motivo. Il problema non si sarebbe risolto in tempi più brevi se avesse preso il telefono e chiamato gli uffici competenti? Sicuramente si ma il suo scopo non era certo quello di venire incontro alle esigenze dei bagnanti, quanto quello di perpetrare l’ennesimo attacco gratuito.»

«La Castello» (tolgo la virgola perché non ha senso) «ha avuto la prontezza di scattare delle foto, di scrivere il comunicato, di mandarlo alle testate giornalistiche e di biasimare per l’ennesima volta questa amministrazione non si capisce, ancora una volta per quale motivo».

La frase, senza volerlo, l’ho scritta una seconda volta. Si domandi perché. Ma perché quello che lei ha scritto è musica per le mie orecchie. Ho avuto, dunque, la prontezza di scattare delle foto: ma non è una dote che tutti i buoni amministratori dovrebbero avere? Ho scritto il comunicato e l’ho mandato alle testate giornalistiche: le sembra poco? Ogni buon amministratore ha l’obbligo di intervenire immediatamente e per intervenire deve avere il controllo del territorio. E’ vietato a un assessore o al Sindaco dire «io non c’ero». Siete stati eletti e nominati per esserci. E aggiunge che avrei fatto tutto questo per biasimare l’Amministrazione. Scherza? Quello che lei afferma è totalmente falso, ed è falso non per chi sa quale segreto ordito, ma per aver letto distrattamente, questo deve permettermelo, la mia lettera aperta al Sindaco. In ogni caso, lettera o comunicato o lettera-comunicato, la rilegga e mi dica dov’è il biasimo. Il testo, glielo ripropongo sia pure in parte, è estremamente deferente:

Oggetto: segnalazione danni alle passerelle di Marina di Modica

Gentile Sindaco,

le recenti piogge hanno causato danni alle passerelle in legno e in pietra situate nella spiaggia di Marina di Modica etc..

Considerato che la stagione estiva non è ancora terminata etc., le sarei grata ove volesse ripristinare l’agibilità della spiaggia.

E’ una segnalazione, è diretta al Sindaco, è compiuta attraverso i giornali, ma dov’è il biasimo?

Per il resto, carissimo Assessore, riconosco le ragioni dell’invito con cui chiude il comunicato: segnalate le situazioni in cui è necessario l’intervento dell’Amministrazione, dice ai cittadini, «se è vero che si lavora per il bene della città». Condivido la dubitativa. Purtroppo ancora siamo in molti quelli che dobbiamo imparare a lavorare per il bene (esclusivo) della città. E mi fermo qui. L’avverto, però, che il tema rischia di porre in discussione, per intero, i due anni dell’Amministrazione Abbate. Vuol continuare?

 

Ivana Castello

Consigliere comunale del PD

P.S. Non ritengo campagna elettorale il fatto di pubblicare qualunque iniziativa sui giornali. Piuttosto mi permetterei di suggerirle di farlo anche lei. Per dar conto ai cittadini di quello che fa durante il giorno e di come lo fa. Dovrebbe essere un obbligo costituzionale. Sui giornali dovrebbe andarci tutto quello che si fa di buono e di meno buono. Obbligo giuridico, non mercato. E si dovrebbero svolgere anche tanti confronti attraverso i media. Non sono io a suggerirlo: è nel dna della democrazia.

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