Jungi, la popolazione si sente abbandonata. La lettera aperta

Riceviamo e pubblichiamo una lettera su Scicli.

Con la presente per segnalare uno stato di abbandono totale da parte delle Istituzioni locali alle problematiche sociali che le famiglie del quartiere Jungi affrontano ogni giorno,
abbiamo più volte ribadito ai dirigenti dei servizi sociali Comunali ,l’urgente necessità di creare un punto di riferimento per i nostri bambini ,ossia un centro di aggregazione e di aiuto ,dove si possano svolgere attività di aiuto scolastico , ludico ricreative e informative ,siamo tante le mamme disoccupate che si vedono lasciate sole ad affrontare non solo il problema economico, ma anche quello sociale perché l’alternativa per i nostri ragazzi oggi resta solo la strada ,dove rischiano ogni giorno di essere facile preda di gente dedita allo spaccio ,a furti e tanti altri pericoli che tristemente la cronaca di ogni ora mette in evidenza ,perché su un bambino non costantemente restare segregato in casa ma ha la necessità di uscire all’aria aperta ,fare sport ,essere indirizzato attraverso laboratori ,andare in bambinopoli ecc ecc .cose che ovviamente nel quartiere più popoloso della città non esistono se non a pagamento come ad esempio per le ludoteche ed i doposcuola privati!
Chi non ha soldi è chiaramente escluso e ciò non è più accettabile!
sappiamo che il Centro Incontro di Jungi non è utilizzato dagli anziani ,se non sporadicamente per piccole festicciole ,
ci sembra assurdo che esistendo alcune associazioni ,che hanno presentato diverse volte progetti e programmi per aiutare le famiglie e che garantirebbero servizi ed assistenza per i nostri figli non vengano tenuti in considerazione , 
ricordiamo che il quartiere Jungi è stato sempre una zona difficile ma che nel passato ha offerto aiuto alla popolazione più disagiata ,non riusciamo a capire perché oggi non possa essere più possibile solo per motivazioni di tipo politico ,il centro incontro anziani di Jungi non è proprietà esclusiva di pochi ma bene comune e noi mamme del quartiere saremo promotrici di una petizione affinchè una volta per tutte il Centro Incontro venga destinato ,come recita la direttiva ministeriale ,alle famiglie ,esortiamo quanti ne abbiamo potere a cercare una soluzione urgente affinchè non ci si veda per ovvie necessità a scendere in strada a protestare .
Graziella Macauda 
Promotrice “RIDATE IL CENTRO INCONTRO JUNGI ALLE FAMIGLIE”

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