“La bestialità degli animali deriva da un istinto di sopravvivenza, quella degli uomini da pura crudeltà, spesso accompagnata dal gusto di fare del male”

Ti immagino davanti lo specchio, un trucco impeccabile l’ultimo colpo di spazzola ai capelli, una goccia del migliore profumo, un ultimo sguardo al tuo abito e via, con quella voglia di prendere la macchina e precipitarti da lui, il cuore che batte all’impazzata, la canzone preferita alla radio e la strada quella di ogni giorno percorsa con un filo di fantasia.

Improvvisamente si rompe l’incantesimo e ti trovo fra l’asfalto di quella maledetta strada il tuo trucco è sbavato da lacrime di dolore che scendono irrefrenabilmente, il tuo vestito sgualcito ed i tuoi capelli arruffati, il tuo cuore adesso batte di paura ed il tuo sorriso si è spento, maledirai  per il resto dei tuoi anni quella canzone, improvvisamente non hai piu’ fantasia .

SEI VITTIMA DI VIOLENZA….DENUNCIA!!!

Una pattuglia chiamata dai passanti, lui che scappa dopo averti urlato ed umiliato per l’ennesima volta, tu che prendi la macchina e ti rifugi dove tutti posso vederti, nel tuo silenzio chiedi aiuto .

Mi chiedo come si possa assistere ancora a scene del genere, mi chiedo se la giovane donna proseguirà a difendersi sporgendo una denuncia, mi chiedo   perché come lei si comportano il 93 per cento delle donne, non denunciano.

Gli schiaffi, gli spintoni, le porte chiuse a chiave, i lividi, le urla: rimane tutto soffocato ,nascosto come se fosse normale. In altre parole, non si riesce a dividere ciò che si è, e si sente, con ciò che si fa, si pensa, e accade.

Le botte, le prevaricazioni, le torture quotidiane, non è soltanto la paura; e non è solamente il peso del denunciare un compagno, un ex, un conoscente, pesa anche la consapevolezza di una risposta inefficace da parte delle istituzioni.

DITELE DI SMETTERE

Se conoscete una donna, se ritenete che sia vittima di un meccanismo perverso di sottomissione  DITELE  DI SMETTERE e di iniziare a volersi bene.

Numero di pubblica utilità 1522 per l’emersione e il contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare a danno delle donne.

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Alessia Sudano, classe 1976, modicana di adozione ma catanese nel DNA. Da numerosi anni si occupa di marketing strategico o come lo definisce simpaticamente lei “emozionale”. E' una persona curiosa, allegra, intransigente, testarda, madre e donna in carriera, tratta la vita alla sua maniera "a colpi di sorrisi". Da sempre impegnata nella solidarietà e nel sociale, anche come capo scout nel gruppo A.g.e.s.c.i. "Modica 2", nella promozione del territorio e della cooperazione in ambiti politici, culturali ed economici. E' stata la promotrice del progetto provinciale "Guerilla Parking" attraverso il quale sia è dato impulso alla lotta al degrado delle strutture ludiche esterne a favore di una fruizione più confortevole per i più piccoli abitanti del territorio. Non vive il tempo secondo la definizione greca di krònos, a questo preferisce di gran lunga il kairòs, adora gli animali, ama dipingere, scrivere e ascoltare sola la musica giusta. Cura da anni la rubrica “Punti di svista” per la testata giornalistica "La Spia" perché a suo dire "ci sarà sempre qualcosa che merita attenzione e che non ha la giusta considerazione". La massima che da sempre ispira la sua vita è "parlate da uomini saggi, comportatevi come gente comune".

1 commento

  1. Solo una donna con la D maiuscola poteva scrivere un articolo così bello e significativo e toccante! Mi hai davvero commosso….Io ci sono passata e ho denunciato,nn era il mio uomo ma un vicino di casa. Purtroppo ci sono uomini che pensano di avere il diritto di rompere la scatole a ogni donna e quando sono rifiutati diventano crudeli come hai scritto tu Nn è una situazione piacevole…ancora oggi se un uomo sconosciuto mi sorride o è gentile con me nasce la diffidenza e un senso di fastidio e agitazione. Grazie Alessia per il tuo articolo.L’importante è DENUNCIARE…..sempre!!!!!!!

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